29 Novembre 2023

MotoGP, Pedro Acosta “Da Pedrosa un aiuto per non sbagliare”

Un sorriso largo così per Pedro Acosta, ora pilota MotoGP. Si bacchetta per la caduta, ringrazia Pedrosa e si dice felice per Marquez.

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L’unico esordiente della stagione MotoGP 2024 non è passato inosservato. Pedro Acosta è particolarmente atteso nel suo debutto in classe regina, basta ricordare i due titoli in appena tre anni mondiali e la capacità di adattamento che gli ha permesso di mettere in riga piloti ben più esperti sia in Moto3 che in Moto2. Come andrà in MotoGP? Acosta è appena all’inizio, ma qualche bel segnale interessante s’è già visto nel corso della giornata unica di test al Circuit Ricardo Tormo. Inutile dire che sarà uno dei piloti da tenere maggiormente d’occhio l’anno prossimo.

Le immagini dal circuito, tempi e cronaca dei test MotoGP a Valencia

“Ho voluto fare il testone”

Per il bicampione spagnolo la giornata non poteva che concludersi con un largo sorriso. Una faccia decisamente soddisfatta già dopo i primi giri. “Questa moto è veramente veloce!” è stato il suo primo commento emozionato da neo pilota MotoGP. Un inizio senza toccare nulla, giusto per provare le prime sensazioni, per poi cominciare a prendere qualche bottone. “Ho commesso anche i primi errori” ha spiegato in seguito, come riportano i colleghi di Motosan. “Ma abbiamo fatto passi avanti. Era importante capire l’elettronica, le gomme, i freni, farci un’idea generale. Quello che mi serve per andare veloce devo capirlo adesso che sto imparando, così poi mi verrà naturale.” A referto anche il primo incidente, di cui si assume la responsabilità. “Ho voluto fare il testone” ha ammesso Acosta. “Il punto è che ci sono vari rettilinei che alla fine smettono di essere dritti. In vari entravano bene in curva, quindi mi sono detto, e io non lo faccio? È stata una cavolata: meglio adesso che stiamo sperimentando, ma non devo essere così testone.”

Acosta e le dritte di Pedrosa

Non è mancato anche un commento su Marc Marquez e Ducati, i grandi protagonisti del test. “Per me non era un’incognita” ha sottolineato Acosta. “Sappiamo chi è e quello che ha fatto negli ultimi 12 anni: non si nasconde la persona che sei.” Il rookie spagnolo è molto contento dei risultati finali. “Mi ha fatto davvero piacere vederlo così davanti, non si meritava tutto quello che stava passando.” Chiaramente poi KTM non ha rinunciato ai suoi tester più esperti a Valencia, pur attenti dal box. Mika Kallio non si è perso un attimo, idem Dani Pedrosa, che però ha svolto quasi un ruolo di coach: l’abbiamo visto accanto a Fernandez, ha scambiato poi qualche parola soprattutto con Acosta. “Era già venuto al camion prima che salissi in moto” ha raccontato il neo alfiere GASGAS Tech3. “Mi ha dato qualche consiglio generale, da principiante. Credo mi abbia aiutato soprattutto a non sbagliare all’inizio, per prendere velocità poi nel pomeriggio.”

Già di traverso

Pedro Acosta ha chiuso 18° a +1.2 dal capoclassifica Vinales, stampando il suo miglior crono nell’ultimo tentativo messo a referto. Certamente però i tempi non era la priorità del rookie spagnolo, ma possiamo estendere il discorso anche di tutta la griglia, alle prese con i primi test in ottica 2024. È iniziata ufficialmente però l’avventura del campione di Mazarron in MotoGP, che con la RC16 numero #31 (il #37 è del compagno di box Augusto Fernandez, che chiaramente l’ha rivendicato per ‘anzianità’) ha già regalato qualche bella manovra. Come i traversi che ha fatto vedere ripetutamente in curva 13 nel corso del turno del pomeriggio a Valencia. Che dire, se queste sono le premesse…

https://twitter.com/MotoGP/status/1729496310649090323

Foto: Valter Magatti

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