A Misano molti si aspettavano un riscatto di
Pecco Bagnaia, invece è stato il peggior weekend di una stagione disastrosa. Sulla pista di casa ha raccolto zero punti, dopo il 13° posto nella MotoGP Sprint e la caduta nella sfida domenicale. A questo punto il periodo di crisi del pilota Ducati factory tocca un ulteriore limite, con conseguenze che potrebbero essere irreversibili.
La perdita di pazienza...
Lapidarie e simboliche le parole del direttore generale Gigi Dall'Igna alla fine del GP di San Marino. "
Sto perdendo la pazienza. È difficile. Mi sto impegnando moltissimo, la mia mente è forte. Non perderò la fiducia nel mio potenziale né nella mia squadra". L'epicentro del problema non può essere più nella Desmosedici GP25 (o GP24 o GP26 che sia...), ma nella mente di
Pecco Bagnaia. Perché non è solo Marc Marquez ad essere più veloce di lui, ma anche gli altri piloti dei team satellite. A cominciare da Alex Marquez, che sta inanellando una lunga serie di ottimi risultati e tiene ancora in vita il campionato MotoGP. Almeno fino al prossimo round in Giappone, o al massimo in Indonesia.
La natura affabile di Bagnaia, il suo carattere docile e la sua attuale situazione hanno suscitato compassione da parte di tutti. Non solo dagli amici e allievi della VR46 Academy, con cui si allena quasi quotidianamente, ma anche da parte del suo primo rivale e compagno di box Marc Marquez. Lasciare la gara di casa con zero punti è un pugno nello stomaco per Pecco e i suoi tifosi, difficile da digerire e che apre nuovi orizzonti di crisi. Gli ingegneri Ducati stanno provando tante diverse soluzioni per la sua Desmosedici GP25, tutte senza esito favorevole. Finora gli uomini di Borgo Panigale hanno fatto quadrato intorno al due volte campione MotoGP. Ma le ultime dichiarazioni di Dall'Igna e la suddetta 'perdita di pazienza' forse sono un primo segnale che qualcosa comincia a scricchiolare nell'angolo del box #63.
Una crisi psicologica
Pecco sa bene che le responsabilità non sono attribuibili semplicemente alla moto. Il risultato di Misano non lascia spazio ad alibi. "
Sto vivendo un incubo. Ci deve essere qualcosa di grave che mi rende un secondo e mezzo più lento". Domenica è caduto all'ottavo giro mentre era ottavo... come dire: piove sul bagnato. Ducati lo ha protetto dalla stampa, limitando i suoi commenti post-gara a un breve obbligo contrattuale nel retro del box. Ha lasciato il box cinque ore dopo la gara, dopo una lunga conversazione
con Casey Stoner. Da tempo si pensa alla presenza della MotoGP Legend nel box della Rossa, ma l'australiano pare non voglia impegni seri a lungo termine.
Il pilota di Chivasso è salito per l'ultima volta sul podio al Sachsenring, prima della pausa estiva. Nei cinque Gran Premi successivi ha raccolto solo 40 punti. Nello stesso periodo, Marc Marquez ne ha collezionati 168, Bezzecchi 99, Pedro Acosta 89 e Alex Marquez 69. Una caduta libera che se non verrà fermata rischia di fargli perdere anche il terzo posto in classifica generale, con Bezzecchi a soli otto punti di distacco. Al momento Bagnaia ha scelto di non rivolgersi a uno psicologo sportivo, quindi non resta che continuare a macinare chilometri nella speranza di ritrovare il feeling con la Ducati e, soprattutto, con se stesso.
Ducati e Pecco al bivio
In men che non si dica potrebbe aprirsi una delle sessioni di mercato piloti più sensazionali nella storia della MotoGP. E Ducati deve decidere quanto prima la line-up per il biennio 2027-2028, in parallelo all'inizio della rivoluzione regolamentare. La priorità è rinnovare con Marc Marquez, diventato a giusta ragione la punta di diamante della squadra ufficiale. Al suo fianco occorre un altro atleta di alto livello, con Alex Marquez che scalpita per quel posto. Il futuro di
Pecco Bagnaia dipenderà dalla sua capacità di ribaltare questo momento difficile. E dovrà farlo in tempi brevi.
Foto Instagram @pecco63