MotoGP, Mauro Grassilli: il vero segreto del successo Ducati

MotoGP
mercoledì, 08 ottobre 2025 alle 9:01
mauro grassilli
Ducati preserva la sua supremazia nel Mondiale da quattro anni e, molto probabilmente, proseguirà anche nel 2026. Merito non solo di una Desmosedici competitiva e un passo avanti rispetto agli altri prototipi, ma di una struttura interna meticolosamente organizzata. Nel 2024 Jorge Martin è diventato il primo pilota nella storia della MotoGP a laurearsi campione del mondo con un team satellite. A dimostrazione di quanto siano importante le squadre clienti per la Casa di Borgo Panigale.

I team satellite

In questa stagione, il campione del mondo Marc Marquez ha vinto 11 dei 18 Gran Premi finora. Il suo compagno di box, Pecco Bagnaia, ha trionfato due volte, in Texas e in Giappone. Johann Zarco ha vinto a Le Mans con LCR Honda, mentre il pilota ufficiale Aprilia, Marco Bezzecchi, ha conquistato il primo posto a Silverstone. La Ducati Gresini si è assicurata le restanti tre vittorie, due con Alex Marquez a Jerez e Barcellona, ​​e una con Fermin Aldeguer, che ha festeggiato la sua prima vittoria in MotoGP domenica scorsa in Indonesia.
La Casa di Borgo Panigale continua a dominare nonostante alcuni cambiamenti interni, come la scissione dal team Pramac e il cambio del direttore sportivo, con Mauro Grassilli che ha preso il posto di Paolo Ciabatti. Nonostante la coraggiosa scelta di non promuovere Jorge Martin, campione del mondo 2024, nel team factory, preferendogli Marc Marquez. E nonostante sia passata da otto a a sei moto in griglia. "Negli ultimi anni siamo primi in campionato perché abbiamo un progetto importante con i team satellite", ha spiegato Grassilli a Speedweek.com. "Se avessimo meno contatti con loro, dovremmo cambiare il nostro approccio. Per Ducati, la situazione attuale è un buon modo per condividere tutte le informazioni e lavorare insieme nella stessa direzione. Senza questo vantaggio, sarebbe più difficile... Sono parte del progetto; parliamo con loro ogni giorno".

Aldeguer e Marquez

La superiorità del marchio emiliano è frutto anche di scelte azzeccate e coraggiose, come l'ingaggio di Fermin Aldeguer. Su di lui Ducati aveva messo gli occhi da tempo, ingaggiandolo già nel marzo 2024 per il biennio 2025-2026. A molti sembrava un pilota ancora poco matura... almeno fino a pochi giorni fa, quando ha vinto il GP dell'Indonesia. "Il primo ordine che mi diede Gigi - ha ricordato il nuovo direttore sportivo - fu di firmare un contratto con Aldeguer. Era l'inizio dell'anno, parlai con il suo manager e trovammo una soluzione". Poco dopo a Borgo Panigale avevano le idee chiare su chi puntare per il team factory, con Marc Marquez rivelatosi la scelta più azzeccata, come dimostra la vittoria schiacciante per il titolo MotoGP.
Foto Ducati Corse

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