MotoGP Marquez

MotoGP, Marc Marquez curioso di vedere come va Jorge Martin altrove

Sabato con caduta per Marc Marquez, 5° in qualifica. L'otto volte campione parla del poleman Martin, ma anche di Vinales: "Ha fatto la cosa giusta"

14 agosto 2021 - 17:19

All’orizzonte un’altra domenica non semplice per Marc Marquez, nonostante una qualifica buona tutto sommato. Nell’arco del sabato l’otto volte campione ha riscontrato un’altra caduta, ma soprattutto manca ancora la possibilità di essere costante, almeno secondo il diretto interessato. Si continua a lavorare dunque per il 2022, senza perdere di vista però la stagione attuale che servirà per recuperare il Marquez dei tempi migliori.

“Non riesco a salvare queste cadute quest’anno”

“Non riesco a salvare questo tipo di cadute quest’anno, non riesco a spingere con il gomito”, dice analizzando la sua caduta nelle FP4. “Conta anche il setup che utilizzo, perché rende la moto più stabile ma quando cade.. cade. L’ho usato in passato e accadeva lo stesso: la moto è più stabile e dolce, ma quando perdi il davanti è impossibile salvare la caduta”. Marquez continua a spiegare: “Freno, ci sono piccoli movimenti, perdo un po’ la posizione in sella, spingo troppo sul davanti e questo è quanto. In gara dovrò essere molto dolce per evitare questi momenti”.

“In gara potrei puntare a sopravvivere”

Per la gara le idee sono chiare: “Con la morbida vai forte inizialmente e poi devi sopravvivere, con la media puoi fare una gara costante anche se per me è difficile. Dipende anche da come mi sveglierò, magari potrei scegliere la morbida e cercare di resistere sul finale”. Una scelta poco verosimile? “Tutti dovrebbero andare sulla media, penso che lo farò anche io per avere uguali condizioni”. La dura invece è quasi da scartare: “Il davanti è più stabile, ma c’è meno grip. Ho provato tutte le gomme oggi per avere un’idea di quale possa essere il loro limite in base alla temperatura che ci sarà e penso di avere le idee chiare”.

“Non faccio la differenza come prima, manca qualcosa”

Rimangono le difficoltà: “Non faccio la differenza come prima. Non sono al 100% e non riesco a essere costante. Prima riuscivo a fare la differenza ogni giro, adesso no, come a esempio nei cambi di direzione dove a volte sono preciso, altre no”. C’è da lavorare: “La moto si evolve, ma manca qualcosa. Se io sono il più veloce nonostante non sia al 100% significa che c’è qualcosa che non va, anche perché gli altri piloti Honda sono ragazzi veloci”.

“Martin? Curioso di vederlo altrove”

Non manca una battuta su Martin: “Sta facendo un grandissimo lavoro, lo avevo dimostrato già in Qatar. Sono curioso di vedere il suo livello in altri circuiti: se a Silverstone e Aragon sarà rapido come qua, l’anno prossimo lotterà per il titolo!”. Un commento poi su Vinales: “Ha fatto la cosa corretta. A Yamaha il suo comportamento non è sembrato corretto, ma Maverick scusandosi ha fatto la cosa giusta. La cosa più logica è vederlo con Yamaha a Silverstone. Fossi in lui cercherei di mantenere delle buone relazioni, non si può mai sapere e queste azioni possono penalizzarlo in futuro”.

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