MotoGP Luca Marini

MotoGP, Luca Marini: “Dorna e IRTA stanno facendo gli errori del passato”

Come Mir, anche Luca Marini è critico nei confronti dell'organizzazione circa la sicurezza: "Aspettano che succeda qualcosa per cambiare le cose".

2 maggio 2021 - 7:30

Luca Marini Joan Mir sono perfettamente allineati nel sabato di MotoGP. Non tanto per la posizione in classifica, quanto per le idee riguardanti la sicurezza. Sportivamente parlando, invece, la qualifica di Marini poteva andare meglio e glielo si legge in volto, ma niente di drammatico. L’obiettivo saranno i punti e continuare a fare esperienza in un circuito storico dove sicuramente Luca potrà trarre tesoro di un’ulteriore gara per aumentare il bagaglio tecnico.

“Il mio potenziale era migliore”

“Non ho gestito bene la qualifica”, ammette Marini. “Il traffico non è stato semplice da controllare, c’erano tanti piloti che si aspettavano, specialmente con la seconda gomma. Non sono riuscito a fare un giro veloce onestamente, il mio potenziale era migliore”. Con altrettanta onestà, Luca ammette che sarebbe cambiato poco: “Superare non è facile e la qualifica è importante, ma avrei potuto fare 2/3 posizioni meglio. Non è un disastro, vedremo come andrà la gara: devo far girare di più la moto in tutte le curve per alzare prima la moto e per ora perdo un po’ in trazione in uscita dalle curve”.

“Il warm-up utile solo per riscaldarsi”

Purtroppo il warm-up rischia di non essere d’aiuto: “Avrei bisogno di provare qualcosa ma l’orario non è dei migliori. Le temperature saranno poco significative, bisogna stare in piedi senza fare danni. Provare con temperature così non serve a niente, farò semplicemente un riscaldamento”. ‘Maro’ traccia l’obiettivo: “Vorrei lottare per i punti e stare nel gruppetto dove abbiamo tutti un passo simile. Siamo tutti allineati anche con il consumo della gomma posteriore: ho imparato a gestirla meglio. Sarà una gara impegnativa su un circuito provante; dovremo partire forte e poi essere scaltri nel recuperare posizioni”.

“Jerez pista molto al limite per la sicurezza…”

C’è poi il tema della sicurezza Marini, come Mir, non ci va giù leggero. “Non è solo curva 7 il problema, ma tutta la pista. Ne abbiamo parlato in Safety Commission, ci hanno detto che faranno solo 2 curve per l’anno successivo. Questa pista è molto al limite”. Luca spiega il motivo: “Con l’aerodinamica tra una curva e l’altra arrivi con una velocità molto superiore anche solo a 5 anni fa e la pista è rimasta uguale. I grossi materassi aiutano, ma il pilota può sbattere contro la moto o la moto può tornarti addosso alla fine della via di fuga”.

“Aspettano succeda qualcosa prima di agire…”

“IRTA e Dorna conoscono il problema, è un peccato che Jerez farà fatica a sistemare le curve”, continua. “Il motomondiale viene a correre qua da tanto tempo ed è una pista molto bella, ma deve adattarsi ai nuovi standard di sicurezza. In tante piste è altissimo, questi circuiti vecchio stile devono adattarsi”. Prevenire per non ripetere gli errori del passato: “Ci siamo già lamentati tempo fa, aspettano sempre che succeda qualcosa prima di agire. Si sta ripetendo la situazione… non è detto che qualcuno si debba fare male, ma l’incidente di Marquez è stato rischioso e pericoloso. Spero lo tengano in considerazione..”

1 commento

wilcyot_15413117
11:00, 2 maggio 2021

5 anni fa Pedrosa fece la pole con 1’.38”.2 quindi la dichiarazione di Marini che le moto con la aerodinamica attuale fanno molta più velocità non mi torna, dato che il suo tempo è simile (1’37”.9 mi pare…). È vero che la sicurezza è importantissima, ma è altrettanto vero che il “rischiometro” fa parte del pilotaggio così come di tanti altri sport (discesa libera ad esempio…)

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