virginio ferrari assen 1979 - motomondiale

MotoGP, la storia: le stagioni con una sola vittoria italiana (parte 2)

Continuiamo la carrellata di uniche vittorie tricolori in alcune stagioni del Motomondiale. Da Agostini a Lucchinelli, rivediamo il periodo dal 1967 al 1980.

31 gennaio 2021 - 15:39

Se guardiamo la lunga storia del Motomondiale, la lista di italiani protagonisti è davvero lunga. Abbiamo stagioni di sole vittorie tricolori, alternate ad annate senza un solo successo tricolore. Nel mezzo ci sono anche campionati in cui, in certe categorie, i nostri piloti hanno messo a referto una sola vittoria nell’intera stagione. Abbiamo scorso tutti i protagonisti di questa speciale classifica dal 1949 al 1965, continuiamo con la seconda parte della lista.

Giacomo Agostini, 1967 

In classe regina era già arrivato il secondo titolo mondiale, ma a noi in questo momento interessa la 350cc. L’evento è il Gran Premio dell’Ulster, di scena sui quasi 12 km del circuito di Dundrod. È questa la categoria che apre la domenica di gare in programma su questa pista ed ecco arrivare l’unica vittoria tricolore della stagione. Giacomo Agostini su MV Agusta mette a referto il successo dell’anno con annesso giro veloce in gara. Sarà il terzo anno consecutivo da vice-campione, prima di inanellare una sequenza che conterà sette titoli solo in questa categoria.

Gilberto Parlotti, 1970-1971

Qualche anno dopo abbiamo un altro nostro portacolori unico protagonista per due annate consecutive. In entrambi i casi la classe che ci interessa è la 125cc, nel 1970 in particolare si registra una vittoria storica. Nel corso del GP di Cecoslovacchia, svolto sui quasi 14 km dell’allora Automotodrom Brno, abbiamo il primo successo di Morbidelli: ci pensa Gilberto Parlotti, con annesso giro veloce in gara e con ampio margine sugli inseguitori. Una situazione che si ripete anche l’anno dopo, stavolta però a Monza per il Gran Premio delle Nazioni. Il vantaggio stavolta è di soli sette decimi, sufficienti però per avere la meglio sul poi campione Angel Nieto, che precedeva il rivale in ottica iridata Barry Sheene.

Eugenio Lazzarini, 1975

Proseguiamo con l’unico pilota tricolore iridato nella categoria 50cc. Rimaniamo proprio tra le zanzare per il caso che ci interessa nella nostra speciale classifica. Siamo sul circuito di Anderstorp, in Svezia, per il terzultimo evento di questa stagione 1975. Si tratta di un momento storico per il pilota e per i nostri colori: Eugenio Lazzarini, in sella alla sua Piovaticci, diventa il primo pilota italiano a vincere in questa categoria. Nientemeno poi che l’unica nota tricolore in una top ten dominata da ben altre nazionalità, a partire dal poi campione Angel Nieto, 2° ad oltre 38 secondi di ritardo.

Giacomo Agostini, 1976 

Appena un anno dopo troviamo un altro esempio di questo tipo, protagonista nuovamente Giacomo Agostini ma in 500cc. È stata una stagione prevalentemente a trazione britannica (eccezion fatta per un successo statunitense), fino all’ultima gara di questa stagione. Siamo sui 22 km del Nürburgring per il GP della Germania Ovest, come accennato appuntamento di chiusura per la classe regina. In condizioni incerte, Giacomo Agostini ne approfitta per piazzare la sua MV Agusta davanti a tutti, trionfando con quasi un minuto di vantaggio su Lucchinelli 2°. Arriva in questa occasione l’ultima vittoria mondiale del 15 volte iridato, così come per la struttura lombarda.

Paolo Pileri, 1978

Gli oltre 14 km di Spa-Francorchamps ospitano un altro evento da inserire in questa speciale classifica. È il 1978, ci interessa in particolare la gara belga svolta in 250cc. Brillano i nostri colori in questa circostanza, visto che parliamo di un podio totalmente italiano. La vittoria va a Paolo Pileri su Morbidelli, capace di imporsi sui connazionali Franco Uncini (Yamaha) e Walter Villa (con Harley-Davidson, che aveva ereditato il reparto corse Aermacchi). Ma non è l’unica situazione di questo tipo avvenuta nella stagione che stiamo considerando, come vedremo a seguire.

Virginio Ferrari, 1978-1979

C’è un’unica vittoria italiana infatti anche in classe regina. Ci spostiamo in Germania Ovest, al Nürburgring, precisamente per seguire l’ultima gara dell’anno della 500cc. È stato un momento indimenticabile per Virginio Ferrari, che in sella alla sua Suzuki mette a referto la sua prima vittoria nel Campionato del Mondo, Appena 7 decimi il vantaggio su Johnny Cecotto, 3° il poi campione Kenny Roberts. Ma il nostro portacolori si ripete anche nella stagione successiva, ma sulla pista olandese di Assen. È una vera e propria guerra tra Barry Sheene e Ferrari, che infine riesce ad avere la meglio per appena 1 decimo! Un successo che gli vale anche la leadership iridata provvisoria, visti i problemi meccanici di Kenny Roberts. Ma è stata una gara letteralmente dominata dagli alfieri Suzuki, come dimostra la top 7 tutta occupata da piloti della casa di Hamamatsu.

Pier Paolo Bianchi, 1979

In questo secondo anno citato però abbiamo anche un altro esempio di unica vittoria tricolore stagionale. L’occasione si presenta sul circuito di Karlskoga, che solo in quest’annata ospita il Gran Premio di Svezia. In 125cc, dopo un anno di digiuno (a causa anche di un brutto incidente avvenuto l’anno prima), torna al successo Pier Paolo Bianchi, che in sella alla sua Minarelli riesce a contrastare l’armata Morbidelli, che occupa 8 posizioni in top ten. L’unica vittoria tricolore in un’altra stagione dominata da Angel Nieto.

Marco Lucchinelli, 1980 

Passa appena un anno ed ecco un altro esempio di questo tipo. Siamo in classe regina, allora 500cc, che disputa l’ultimo evento di questa stagione, il Gran Premio della Germania Ovest al Nürburgring. Ci sono tutte le categorie, questa è una delle tre in cui il titolo è ancora da assegnare. È in questa occasione che abbiamo la zampata dell’alfiere Suzuki Marco Lucchinelli, con un margine davvero minimo sui compagni di marca Graeme Crosby e Wil Hartog. Un successo che gli vale anche la terza piazza in classifica iridata, un passo verso quello che sarà il suo unico titolo mondiale.

Seguirà la terza parte di questa particolare lista. 

Foto: Facebook-Virginio Ferrari

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