MotoGP, Silverstone

MotoGP: La F.1 scalpita “Silverstone pronta per due GP a luglio”

Silverstone è pronta per ospitare due GP di F.1 in due week end di luglio. Il mese dopo sullo stesso impianto dovrebbe esserci la MotoGP

20 aprile 2020 - 16:38

La F.1 vive in un mondo diverso dalla MotoGP. Dall’ambiente delle auto continuano ad arrivare  notizie rassicuranti, tutti gli interessati (promoter, team, circuiti) sono al lavoro per far partire il Mondiale a luglio. O, almeno, per dare all’esterno (pubblico, TV e sponsor) messaggi ottimistici e positivi. Nei giorni scorsi si è saputo che la F.1 conta di  cominciare il 5 luglio da Zeltweg, in Austria, con due successive tappe a Silverstone, il 19 e 26 dello stesso mese. Oggi Stuart Pringle, amministratore delegato del circuito britannico, lo ha confermato al Guardian: “Siamo pronti ad ospitare due GP“.

SILVERSTONE SCALPITA

L’impianto situato a nord di Londra nei piani originali dovrebbe ospitare la MotoGP il mese successivo, cioè il 30 agosto. Ma Dorna non è andata oltre qualche auspicio di voler correre “se ci saranno le condizioni”. Carmelo Ezpeleta ha dichiarato alla radio spagnola Onda Cero che si potrebbe partire ad agosto da Brno ma sempre specificando “se ci saranno le condizioni”. La F.1 non si pone il problema, evidentemente gli attori delle auto hanno già risolto le (tantissime) problematiche legate alla gestione di eventi nonostante le limitazioni attuali . Tanto che Pringle afferma: “Ho piena fiducia nella nostra capacità di organizzare questi eventi. Abbiamo molta esperienza e molta conoscenza”. In Gran Bretagna il coronavirus non ha fatto sconti: ad oggi si contano 16.060 vittime (contro 23.660 in Italia) con 121 mila infetti, 178 mila in Italia.  La domanda è: se a luglio Silverstone può ospitare addirittura due GP di F.1 in due domeniche di fila, ovviamente senza pubblico, perchè non potrebbe far correre la MotoGP il mese dopo?

VIRUS E IMPEGNO ECONOMICO

Liberty Media, società americana che ha in mano la F.1, sembra più disinvolta della MotoGP. Le auto cercano le strade più facili per correre, cioè circuiti, nazioni e situazioni che rendano possibile la complicatissima gestione di un GP a porte chiuse ai tempi del virus. Silverstone per esempio si presta benissimo perchè sette dei dieci team iscritti hanno sede a pochi chilometri dal circuito. Questo permetterà al personale delle squadre di dormire a casa, senza necessità di soggiorno in hotel.  Solo Ferrari, Sauber e Alpha Tauri non hanno base nei pressi. Per correre, vale per auto e moto, infatti bisognerà anche trovare il modo di sistemare per alcuni giorni gli addetti in strutture dove non ci sia rischio di contagio. Significa, come sta ipotizzando il calcio, occupare interi hotel in esclusiva, con personale a sua volta direttamente controllato. Cioè un costo molto alto. Salvare il Mondiale sarà uno sforzo finanziario notevole, ecco perchè Carmelo Ezpeleta ogni volta ripete che c’è anche la possibilità che si debba cancellare tutto.

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