MotoGP, Carmelo Ezpeleta

MotoGP: 3 scenari salva-stagione, ipotesi gare tra Francia e Spagna

Carmelo Ezpeleta illustre tre ipotesi per salvare la stagione MotoGP 2020. La più plausibile è correre tra Francia e Spagna. La cancellazione non è esclusa.

20 aprile 2020 - 8:52

Carmelo Ezpeleta contempla ogni ipotesi per salvaguardare il campionato di MotoGP, team, piloti e addetti ai lavori. Ha richiesto 10mila test Covid e altro materiale sanitario per monitorare i presenti all’interno del paddock. Sono previste poco più di mille persone, difficile ridurre ulteriormente questo numero. Inoltre voli charter organizzati appositamente solo per i team. Prima di tutto bisognerà fare i conti con le normative dei governi, ma Dorna sta pensando anche a questo.

Tre (o quattro) le ipotesi possibili al vaglio di Carmelo Ezpeleta, già illustrate ai vari team con cui dialoga a distanza. “La priorità è restare calmi… e in buona salute. Stiamo realizzando calendari e possibilità diversi“, ha raccontato ai microfoni di Onda Cero. Sembra scontata l’assenza del pubblico per la stagione MotoGP 2020. “Il problema è quando potremo riprendere a viaggiare tra i Paesi. Stiamo preparando un protocollo per ridurre il numero di persone presenti nel paddock. Così da essere in grado di effettuare i necessari controlli per procedere con tutte le misure di sicurezza“.

MONDIALE DI 10-12 GARE

La prima possibilità più ottimistica prevede di iniziare ad agosto in Repubblica Ceca. Da escludere, quindi, i prossimi appuntamenti in Germania e Olanda. Difficile anche approdare in Finlandia poiché il tracciato non ha la necessaria omologazione. “L’ipotesi più ottimistica è iniziare a Brno o in Austria, da lì vedere cosa succede“. La seconda ipotesi prevede di cominciare a settembre e finire a dicembre, con un numero di 10-12 GP. “Questa idea prevede di finire il 13 dicembre e prevede gare in Europa quando c’è bel tempo, settembre e ottobre. Se possiamo viaggiare fuori dall’Europa, a novembre e dicembre andremo fuori, per averne cinque gare in Europa e cinque fuori. Se non è possibile viaggiare fino a novembre, forse andremo su uno, due o tre circuiti, con un controllo paddock ben fatto, e faremo l’intero campionato in tre circuiti“.

MINI CAMPIONATO TRA SPAGNA E FRANCIA

La terza è forse l’ipotesi più realistica al momento: gareggiare solo in Spagna e Francia. “Estoril non è omologato per la MotoGP e non ha alcun contratto con noi. Quattro gare in Spagna? A novembre è possibile, ma a dicembre difficilmente si possono fare gare. Pensiamo più ai posti caldi, ma non escludiamo nulla“. Da escludere, invece, lo scenario di far correre MotoGP e Superbike nello stesso fine settimana. “Anche se non c’è pubblico, le gare avranno pubblicità. E la pubblicità per MotoGP, SBK e CEV è diversa“.

ANNULLAMENTO DELLA STAGIONE

Infine c’è anche un quarto scenario che non va affatto dimentica. L’annullamento dei Mondiali MotoGP e Superbike. “È l’ultimo scenario, e ovviamente saremmo stupidi a non considerarlo“. A quel punto Dorna dovrà provvedere a salvaguardare economicamente team e piloti. Una stima di eventuali danni finanziari è stata fatta, ma Carmelo Ezpeleta non vuole parlare di cifre. “A nessuno importa, abbiamo le risorse per coprire. È l’ultimo scenario che contempliamo“. La certezza è che tutti perderanno qualcosa a livello monetario, compreso chi lavora in Dorna. “Tutti abbiamo abbassato i nostri salari fino a quando non si torna a girare“.

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