MotoGP, Jorge Martin obiettivo Qatar: "Ducati? Non porto rancore"

MotoGP
mercoledì, 19 marzo 2025 alle 11:35
jorge martin
Jorge Martin sognava un inizio di 2025 completamente diverso da campione in carica della MotoGP. Consapevole della forza della Ducati e del gap che Aprilia deve recuperare, sperava di dare il suo contributo allo sviluppo della RS-GP e di conquistare dei buoni risultati. Purtroppo, si è infortunato nel primo giorno di test a Sepang e si è rifatto male poco prima di tornare in sella per il primo gran premio 2025 in Thailandia.
La frattura allo scafoide sinistro gli ha impedito di prendere parte alle prime gare e non gli consentirà di correre neppure ad Austin (28-30 marzo). È un osso che richiede tempo per la completa guarigione e il pilota è consapevole di non dover avere fretta, vietato prendere rischi inutili. Se tutto andrà bene tornerà nel GP in Qatar (11-13 aprile), altrimenti in quello successivo a Jerez (25-27 aprile).

MotoGP, la situazione di Jorge Martin

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, lo spagnolo ha spiegato qual è la sua situazione in questo momento: "La convalescenza va bene. Più lenta di quello che vorrei. Ma i tempi sono questi e sarebbe un errore accelerarli, si rischierebbe di rendere tutto ancora più lungo. Conto di esserci in Qatar, ma solo se non comporterà rischi. Farò una visita dopo Austin. Penso di sì, comunque".
Martin poi ha parlato di obiettivi, anche a lungo termine, e al momento non può sbilanciarsi con precisione sui risultati che potrà fare con una moto che finora ha guidato poco: "Dire che l'obiettivo è tornare e provare subito a vincere sarebbe il modo migliore per infortunarmi di nuovo. Non posso garantire la vittoria e neppure il quinto posto. Posso garantire che farò il massimo, cercherò di essere sempre la migliore versione di me stesso. Vincere diventerà una conseguenza".
Da capire se Jorge potrà provare una MotoGP prima del rientro oppure se, come previsto dal regolamento attuale, potrà effettuare un test solo con una moto stradale. Massimo Rivola ha proposto di cambiare la regola in vigore per andare incontro ai piloti che per infortunio di ritrovano a saltare un certo numero gran premi. Tutti i costruttori hanno dato l'ok, tranne Ducati, favorevole a questa novità solo per il 2026.

Jorge e l'addio a Ducati

Nonostante gli infortuni che hanno condizionato l'inizio di stagione, Martin è molto felice e motivato di essere in Aprilia. Chiaramente, non è un segreto che nel 2024 il suo obiettivo fosse la promozione nel team ufficiale Ducati: "Sembrava che tutto andasse in quel verso - racconta - poi all'improvviso è cambiato tutto... La vita è così, bisogna adeguarsi e imparare. Mi sono concentrato su quello che dovevo fare: vincere il Mondiale. Non porto rancore per nessuno. E poi mi piacciono le sfide, e non c'è sfida più grande di provare a rivincere con una moto che non ha mai vinto il Mondiale. Sono contento così".
Il due volte campione del mondo ha ammesso che il suo sesto senso gli aveva già fatto capire che forse non sarebbe riuscito a correre per il team factory Ducati: "Qualcosa dentro mi diceva che non saremmo riusciti a chiudere. Infatti, l'ho capito prima che me lo dicessero chiaro, tant'è che ero già andato a bussare al camion di Massimo Rivola".
Al posto di Jorge c'è Marc Marquez come compagno di squadra di Pecco Bagnaia nel box rosso. L'ex pilota Honda ha vinto tutte le gare, sprint e lunghe, finora. Martin non è affatto sorpreso: "Marc che vince non è qualcosa che qualcuno poteva non aspettarsi...". Forse sorprende più il fatto che sia il fratello Alex il principale rivale di Marc e non Bagnaia, alle prese con qualche problema che non gli permette di guidare come vorrebbe.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading