Valentino Rossi

MotoGP, il Ranch di Valentino “semi-chiuso per Coronavirus”

Valentino Rossi e i ragazzi dell'Academy si allenano in sessioni ridotte al Ranch di Tavullia. L'inizio della stagione MotoGP resta avvolto nell'incertezza.

18 marzo 2020 - 11:24

Il Ranch di Valentino Rossi a Tavullia è semi-chiuso per Coronavirus. Gli allenamenti in moto sono ridotti con sessioni a due per volta, la palestra chiusa. Il decreto permette agli atleti professionisti di allenarsi ma, considerando che l’inizio del Mondiale MotoGP è ancora lontano, meglio non prendere rischi inutili. E bisogna rigorosamente attenersi alle misure restrittive stabilite dal governo. La provincia di Pesaro sta pagando a caro prezzo questa epidemia con 74 vittime e 812 contagiati.

I ragazzi dell’Academy si organizzano in sessioni ristrette seguendo le disposizioni del decreto. Resta ancora in piedi la data del 3 maggio a Jerez de la Frontera, ma il rischio che salti è concreto. Uno slittamento che non sappiamo quali conseguenze potrà avere sul contratto (o addio) di Valentino Rossi con Yamaha Petronas SRT. Nell’impossibile ipotesi che il campionato MotoGP venga annullato, facile prevedere che il Dottore deciderà di firmare con il team di Razlan Razali. Nella peggiore ipotesi è invece plausibile attendersi una stagione 2020 che si snoderà a partire dall’estate, quando i contagi da Coronavirus dovrebbero ridursi ai minimi termini con le alte temperature. Il condizionale resta d’obbligo e risulta impossibile fare ipotesi certe.

LA QUARANTENA DELL’ACADEMY

Con un futuro avvolto nella nebbia dell’incertezza, gli allievi dell’Academy VR46 ammazzano il tempo in mansioni disparate. Solo Valentino Rossi può contare su una palestra privata in casa. Ognuno sta vivendo la propria quarantena preventiva in compagnia della dolce metà. “In palestra non possiamo andare, in moto neppure – ha spiegato Franco Morbidelli a ‘La Gazzetta dello Sport’ -… Intanto le giornate passano tranquille. Di natura sono un pantofolaio: cucino un po’ di più, ho aumentato le sfide alla Playstation con Francesca, la mia fidanzata, a Tekken, un gioco di lotta. Esto provando a imparare a suonare l’armonica e il cajon spagnolo, uno strumento a percussione. Me la cavo male con entrambi“.

Nei giorni scorsi Pecco Bagnaia ha lanciato una bella iniziativa per raccogliere fondi da destinare all’ospedale Molinette di Torino. In pochi giorni, con l’aiuto del suo fan club, ha racimolato oltre 15mila euro. “Si può fare poco in questi giorni chiusi in casa, per fortuna con me c’è Domizia, la mia ragazza. Non potendo andare in palestra mi alleno a casa, con la supervisione a distanza del Medical Center di Misano Adriatico, oltre a qualche corsa all’aperto da solo… Rinunciare al via del Mondiale è stato duro, anche se per l’evoluzione delle cose ai test me l’aspettavo. Ero pronto a correre, mentre ora ci tocca aspettare… Partire a Jerez il 3 maggio, anche a porte chiuse, è sempre più una flebile speranza“.

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