MotoGP, Francesco Guidotti

MotoGP, Francesco Guidotti: “Con VR46 non c’è da essere sereni”

Francesco Guidotti guarda con attenzione alle trattative dei team satelliti MotoGP. L'eventuale ingresso di VR46 in Ducati potrebbe creare qualche tensione.

30 aprile 2021 - 12:21

Il venerdì di prove libere MotoGP a Jerez inizia subito con il piglio giusto per Pecco Bagnaia, 4° nelle FP1. Nella top-10 del mattino solo Johann Zarco (6°), mentre Jack Miller deve accontentarsi della 17esima piazza. Assente il rookie Jorge Martin dopo il triplice intervento post Portimao, costretto a saltare anche la gara portoghese dopo aver ottenuto pole e podio a Doha.

Pramac senza Martin

In Pramac si sono affrettati a chiamare Tito Rabat come sostituto, anche se il suo ritorno non si prevede semplice. Non ha effettuato test invernali e si ritrova una Ducati Desmosedici factory per la prima volta in assoluto. “Le operazioni sono andate bene – spiega Francesco Guidotti -, il recupero di Jorge è già iniziato, fa ginnastica senza forzare, bisogna avere solo pazienza. Nella sfiga è andato tutto bene, lo rivedremo probabilmente al Mugello. Non è stato un errore, il suo sbaglio è stato non aver innestato bene la marcia, pensava di essere quarta, invece era in terza, ha scalato due marce ed è passato in prima. Non è un errore da puntargli il dito addosso, non implicava una caduta. Non dovrebbero esserci ripercussioni a livello morale“.

Nel venerdì mattina di Jerez Johann Zarco riesce a mostrare un buon ritmo, pur riscontrando qualche problema di aderenza al posteriore. “Sono tempi ancora poco indicativi, lamenta poco grip, ha un buon feeling sull’anteriore, ma c’è poca aderenza. Sta lavorando su come gestire il gas in uscita di curva per avere più accelerazione possibile“. Il team manager del team Pramac guarda con attenzione anche alle trattative sui team satelliti della MotoGP. L’eventuale ingresso della VR46 in Ducati potrebbe impensierire il gruppo di Paolo Campinoti? “Non possiamo essere sereni – scherza Guidotti –. E’ bello sapere cosa gli avversari potrebbero fare, noi siamo a posto. Bisogna però capire cosa fanno gli altri“.

Bagnaia parte in quarta

Inizia subito veloce il GP di Jerez per Pecco Bagnaia, che si riscopre primo pilota del marchio, almeno in questa prima parte di campionato. Il suo stile di guida è sempre più scorrevole e ricorda quello di Jorge Lorenzo. “Pecco assomiglia a Jorge, riesce ad aprire il gas nel modo giusto, ha trovato un po’ la quadra – sottolinea Davide Tardozzi -. Mi aspetto di fare una buona gara, lottare per il podio anche se non sarà facile contro Yamaha e Suzuki. Ma ci saremo anche noi“.

Impossibile fare paragoni rispetto all’anno scorso, perché cambiano decisamente le temperature. “Credo che essere competitivi qui può darci quella convinzione che lottare per il titolo MotoGP sia possibile. Mai come dall’anno scorso a quest’anno ci sia un cambiamento. Nel 2020 a Portimao Oliveira ha dominato, quest’anno non era da nessuna parte – conclude Davide Tardozzi -. Ci sono 20° in meno di asfalto rispetto all’anno scorso“.

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