Dorna può ritenersi ampiamente soddisfatta per aver portato a termine la stagione MotoGP 2020. Un totale di 14 gare tutte in Europa, molte ripetute sullo stesso circuito, ma è oro colato considerando l'emergenza Covid-19. Fino ad aprile sembrava che il campionato fosse destinato alla cancellazione, ma
Carmelo Ezpeleta ha saputo intessere dialoghi e accordi con organizzatori, team e piloti. Il frutto della concertazione è nelle
40 pagine del protocollo di sicurezza che ha consentito di creare una bolla intorno al paddock. "
All'inizio ti chiedevi cosa diavolo stesse succedendo. Poi bisognava reagire alla situazione e parlare con tutti".
Un Mondiale "old style"
Team e piloti avevano la ferma intenzione di andare avanti, ma bisognava attendere il calo della curva dei contagi. E intanto programmare il calendario, le norme da seguire nei minimi dettagli, sovvenzionare le squadre. Molte le tappe annullate per volere dei rispettivi governi o difficoltà gestionali. Eppure, nonostante gli sforzi, qualcuno mette in dubbio la definizione di Mondiale per una stagione MotoGP come quella conclusa. "
Non sanno ciò che dicono, non vale la pena rispondere", risponde
Carmelo Ezpeleta a 'Diario AS'. "
I Mondiali sono usciti dall'Europa negli anni Ottanta. Fino ad allora, quindi, non erano Mondiali? Per molti anni l'unica gara extra-europea era in Giappone. E nel '93 abbiamo avuto 13 eventi. Inoltre, un Mondiale è buono o cattivo per chi partecipa, non dipende da dove si corre. Sono cose che dicono le persone che non sono qui".
Stagione 2021 senza rischi
Dorna è già al lavoro per il 2021 (
qui la prima stesura del calendario) e la strada sembra in discesa. Non solo perché presto ci sarà un vaccino a disposizione, ma aver gareggiato nel 2020 senza rischi aiuta a rendere tutto più facile. 25.000 i test effettuati tra gli addetti ai lavori, circa 30 i positivi prontamente isolati con il sistema delle "famiglie" fra team. La nuova tappa di Portimao sarà nuovamente inserita. "
Credo che faremo almeno 18 gare nel 2021 e si terranno nelle date previste, per offrire uno spettacolo consolidato da marzo a novembre. Se non si verificherà un'altra catastrofe, cosa che non può essere esclusa in questa rara situazione - aggiunge Ezpeleta -.
Il Mondiale del prossimo anno sarà molto più normale di questo”. E magari ci sarà anche il leader della MotoGP
Marc Marquez. "
Questo è uno sport rischioso e Marquez, che è formidabile, ha preso dei rischi ed è per questo che non poteva correre... Per ora, mi dice che vuole prendere le cose con calma e io gli credo al cento per cento. Penso che stiano andando bene. Non devono dare notizie. Non hanno obblighi verso nessuno e stanno arrivando".
Foto: Getty Images
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