Gara da dimenticare per
Jorge Martin a Misano. Era secondo alle spalle di Pecco Bagnaia quando ha iniziato a piovere e ha deciso di rientrare al box per salire sulla moto con le gomme da bagnato. Una scelta sbagliata che ha messo fine alla sua corsa, visto che poi non è riuscito ad andare oltre il 15° posto al traguardo. Adesso il suo
vantaggio in classifica sul rivale italiano si è ridotto a 7 punti. Certamente lui e il team Prima Pramac Racing dovranno confrontarsi su quanto successo e trovare una soluzione per evitare nuovi passi falsi del genere in futuro.
MotoGP Misano, il commento di Martin
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport MotoGP, lo spagnolo ha commentato così l'accaduto: "È stato un errore di strategia. Forse, se avessi avuto più chiare le condizioni che ci sarebbero state dopo, forse non mi sarei fermato. Avrei dovuto aspettare cosa faceva Pecco, che è il mio avversario principale. Lo so. Ho provato a dare il massimo e ho preso punto. Comunque ero veloce, senza pioggia avrei potuto lottare con Bagnaia".
A Martin è stato chiesto come viene presa una decisione come quella di tornare al box per cambiare moto. Questa la sua risposta: "Sicuramente avrei dovuto parlare più con il team. Questo mi è mancato. A volte quando sei lì sopra succedono tante cose, difficile pensare. Pensi troppo e male, era meglio parlare e avere tutto chiaro prima della gara. In certi casi bisogna parlare prima per sapere cosa fare esattamente quando succedono queste situazioni difficili".
Lotta mondiale e test
Anche se non manca la delusione per come sono andate le cose oggi, Martin si sente comunque forte ed è determinato a dare il massimo per laurearsi campione del mondo MotoGP: "Abbiamo perso una lotta in gara, ma c'è più lotta nel mondiale. Importante essere lì fino alla fine. Penso che io e Pecco siamo ancora un passo avanti adesso".
Infine, si parla del test di lunedì a Misano, nel quale Jorge sa bene su cosa dovrà lavorare assieme al team Prima Pramac: "Non penso che avrò novità da provare, anche se c'è qualcosa di quest'anno che dobbiamo provare. Sicuramente dobbiamo migliorare il time attack, perché sul passo siamo già forti".