Francesco Bagnaia è reduce da due secondi posti nel GP a Misano e ha chiuso
in vetta la giornata di test. Il campione in carica della MotoGP ha lavorato sia in vista del prossimo gran premio che si disputerà sempre in Emilia-Romagna che sugli aggiornamenti portati da Ducati. Ha testato anche un nuovo telaio.
MotoGP Misano Test, il bilancio di Bagnaia
Michelin ha portato una nuova gomma anteriore e per Pecco è stata una bella sorpresa, perché si sposa bene con il suo stile di guida: "Mi piace. Sono un pilota che usa molto il freno per entrare in curva e questa gomma è molto buona per questo. I cambi di direzione sono un po' più difficili, però mi piace il grip e come ti permette di spingere. Inoltre, stando dietro a un'altra moto, sembra esserci meno problema di pressione. Penso che sia uno step positivo. Ho più margine con questa gomma, in alcune curve come la 2 e la 4 ho forzato di più ed è stato incredibile".
Successivamente il pilota del team Ducati Lenovo ha spiegato su cosa si è concentrato nel test odierno: "Ho lavorato molto per il 2025. A differenza di Martin e Bastianini non ho provato la nuova carenatura, io l'avevo già testata a Silverstone e non mi era piaciuta. Loro erano molto contenti, ma io ero focalizzato su cose diverse. La nostra moto può essere migliore, sfortunatamente c'è qualcosa che non possiamo usare subito perché ha bisogno di uno sviluppo maggiore. Mi riferisco all'elettronica. Forse per le ultime gare avremo qualcosa. Desmosedici GP25? Ci manca un po' di grip e di stabilità. Se miglioriamo in questo, la GP25 è fatta. Non ci serve molto altro".
Pioggia in gara e Mondiale
Tornando a parlare della gara di Misano, gli è stato chiesto che tipo di informazioni aveva sulla possibilità che piovesse: "Io conosco molto bene questo posto - spiega Bagnaia - vivendoci so com'è quando piove. Non c'era un tempo da pioggia vera. Ha fatto delle gocce e si vedeva che non si attaccavano sull'asfalto. Ho deciso di fare un giro in più; se avesse smesso di piovere, bene, altrimenti sarei tornato al box. Martin è rientrato presto, la pista era ancora molto asciutta e in ogni caso avrebbe perso del tempo. Sapevamo che non avrebbe dovuto piovere, poi qualcosa è arrivato, e facendo 2+2...".
Negli ultimi quattro gran premi è il pilota tra i primi quattro della classifica che ha fatto meno punti, però questo non lo preoccupa perché sa spiegare il motivo: "Se non fossi stato buttato giù ad Aragon, avrei avuto 99 punti, 1 in meno di Martin. Sabato avevamo avuto una gomma che non aveva funzionato, ora lo dico. Altri punti persi, potevo averne più di tutti. Sappiamo che che è tutto al limite, quanto può essere facile vincere o cadere. Serve essere costanti e stare lontani da problemi o contatti, portando a casa più punti possibili. Stavolta Martin ha fatto un errore, però non ne farà sempre".
Pecco, no alle comunicazioni radio box-pilota
Nel test a Misano è stato riprovato il sistema che permette al box di comunicare con il pilota, un po' come avviene in F1. Lo hanno testato Aleix Espargaro e Fabio Quartararo stavolta. Bagnaia ha un'idea netta: "Io penso che prenderò multe alla Jordan, perché non metterò niente del genere. Ho provato i sistemi, ti premono su un osso e stando con due dita piegate per 30 secondi ti inizia a fa male. Immagina per 40 minuti guidando. Una cosa che non ha senso, prenderò delle multe. Abbiamo già tutti i sistemi per essere avvertiti di ogni cosa. Poi può essere anche una distrazione e noi guidiamo mezzi che non ci permettono di essere distratti".
Pecco cita Michael Jordan per un caso avvenuto nell'ottobre 1984, quando la leggenda del basket indossò il primo modello di scarpe Air Jordan in una partita di pre-season tra Chicago Bulls e New York Knicks al Madison Squadre Garden. Per la NBA erano fuorilegge, perché non rispettavano la regola del 51% che stabiliva che le scarpe dei giocatori dovevano essere per la maggior parte bianche e per il resto in tono con i colori della squadra. Quelle Air Jordan erano rosse e nere. La NBA lo informò che indossarle gli sarebbe costato una multa da 5.000 dollari a partita.