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Il programma 'Le Iene' ha mandato in onda il servizio sull'ex pilota MotoGP
Andrea Iannone. Sono venuti a galla alcuni retroscena finora poco dibattuti e che confermano la grande ingiustizia subita dall'ex alfiere Aprilia e Ducati. Ricordiamo che alla vigilia del GP di Sepang 2019 viene convocato per la prova antidoping, poi va in pista regolarmente. Un mese dopo viene a conoscenza della positività al
Drostanolone, avvisato da un giornalista de 'La Gazzetta dello Sport'. Inizialmente pensava si trattasse di uno scherzo, poi gli arriva la comunicazione ufficiale e inizia il lungo calvario, giudiziale e umano.
La contusione a Misano
Nelle sue urine si segnala la presenta di questo steroide anabolizzante in un milionesimo di grammo. Una quantità minima che indicherebbe una singola assunzione. Ma per quale motivo
Andrea Iannone avrebbe dovuto assumere uno steroide per una volta sola? Tas e WADA hanno dato anche una spiegazione: per curarsi da un infortunio subìto alcune settimane prima nel GP di San Marino. L'ex pilota MotoGP ricorda che in quel caso fu curato in Clinica Mobile... Il dott. Zasa chiarisce: "
Durante le prove (a Misano, ndr)
Andrea cade, abbiamo dato degli antinfiammatori. Non sono nella posizione di difendere Andrea, ma sicuramente non abbiamo mai avuto steroidi anabolizzanti. E non ne vedo un'utilità in caso specifico di una contusione. Era un trauma banale, uno steroide non ha l'azione di agire su una contusione né sul dolore. Non so cosa abbia fatto a casa, ma non è un cretino e di certo non va a prendere qualcosa senza indicazioni".
Caso politico e il dolore di Andrea
Pascal Kintz, tossicologo di fama mondiale, svela la sua verità. Spesso abbiamo sentito parlare di caso politico in merito alla vicenda di Iannone... "Per la Wada 1 nanogrammo o 100 nanogrammi l'atleta è colpevole. Questa vicenda è arrivata davanti al TAS qualche giorno dopo che la WADA aveva perso già due cause proprio per problemi di contaminazione. E se la WADA avesse perso un'altra volta temeva che tutti gli atleti trovati positivi avrebbero potuto dire "Siamo stati contaminati". Prima di lui erano stati assolti Jerry Lawson, prima squalificato poi riabilitato grazie alla tesi della contaminazione alimentare. Prima di lui l'atleta Domi Jaminicky".
Davanti al Tas i legali della WADA esordiscono con una frase drammaticamente sibillina: "
Se confermerete la sentenza di primo grado per la WADA sarà una catastrofe". Massimo Rivola, ad Aprilia Racing, non riesce a credere a quanto aveva sentito. "
Ma a noi cosa ce ne frega? Cosa centra con la verità?". La casa di Noale è rimasta leale ad
Andrea Iannone fino al giorno della sentenza finale che lo condannava a 4 anni. Così facendo è stata penalizzata per non aver trovato un sostituto per la stagione MotoGP 2022, ripiegando sul giovane Lorenzo Savadori che ora sta sfoggiando una crescente progressione in sella alla RS-GP. Ma 'The Maniac' ha visto distrutta la sua carriera. "
Sono entrati in casa e mi hanno fatto il furto più grande della mia vita. Penso sia una roba veramente da vigliacchi". La decisione del Tas è ovviamente inappellabile. E in WADA nessuno vuole parlare, rimandando ogni dubbio alla lettura della sentenza.
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