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Moto3, ragazzi veloci: il CEV di Holgado e il dominio ATC di Furusato

Daniel Holgado e Taiyo Furusato sono tra i rookie 2022. Al via dopo un 2021 stellare rispettivamente nel CEV Moto3 ed in Asia Talent Cup.

22 novembre 2021 - 18:14

Ci sono parecchi rookie all’esordio l’anno prossimo nel Mondiale Moto3. Due di loro hanno ottenuto proprio domenica i rispettivi titoli dopo un’annata molto, molto interessante. Daniel Holgado infatti si è coronato campione nel Mondialino, Taiyo Furusato ha comandato dall’inizio alla fine in Asia Talent Cup. Uno spagnolo ed un giapponese all’esordio a tempo pieno nel Campionato del Mondo, entrambi con un bel biglietto da visita dopo la stagione appena conclusa. Ve li abbiamo già presentati, ma rivediamo nello specifico il loro 2021.

Daniel Holgado

Il pilota classe 2005 di Alicante (Spagna) ha iniziato a farsi vedere fin dalla prima gara del CEV. Il round a Estoril e la doppia gara a Valencia-1 portano tutti la sua firma, una tripletta consecutiva giusto per cominciare al meglio. È giù dal podio in gara 1 in Catalunya, ma ecco che in gara 2 ritorna ad occupare il primo gradino. A Portimao un agguerrito Kelso gli soffia la vittoria al fotofinish per soli 5 millesimi, a cui segue un terzo posto ad Aragón. A Jerez si alterna fuori dal podio e 3° nelle due gare, per poi arrivare col primo vero match point nella gara unica in Italia. Il primo errore stagionale arriva a Misano, un unico zero nel 2021 che matematicamente prolunga la battaglia con Muñoz e Ortolá fino a Valencia-2. Al Circuit Ricardo Tormo gli basta la prima gara per chiudere i conti, scatta la festa per un altro pupillo di Jorge Martínez. Gara 2 sarebbe solo una formalità, ma non è nelle sue corde: battaglia serrata fino alla bandiera a scacchi, beffando Ortolá per 22 millesimi e siglando così la quinta vittoria stagionale. Ricordiamo poi tre gare mondiali quest’anno: è in Catalunya con CIP per l’infortunato Kofler, corre anche a Misano-2 ed a Portimao-2 con Tech3 per lo squalificato Öncü.

Taiyo Furusato

Il pilota classe 2005 di Kagoshima (Giappone) invece ha decisamente dettato legge in Asia Talent Cup. Anzi, i primi segnali si erano visti ad inizio 2020, ma l’esplosione della pandemia aveva portato alla cancellazione del campionato dopo un solo round. Quest’anno l’ATC è ripartito ed è stato decisamente l’anno di Furusato, che aveva mandato un chiarissimo avvertimento ai rivali fin dai test di marzo in Qatar (ovviamente, chiusi al comando). Le corse che sono seguite hanno rispecchiato appieno questo preludio: costanti battaglie in pista regalando così spettacolo, ma il vincitore portava un solo nome. Non importa che il calendario venisse rivisto in corsa, considerando che la pandemia è tutt’altro che alle spalle. Nulla ha sconcentrato questo ragazzino del Sol Levante, che si è coronato campione con sette vittorie nelle sette gare disputate! Un netto dominio dall’inizio alla fine, ma c’è anche di più. Ricordiamo l’incredibile esordio in Red Bull Rookies, con una splendida vittoria in rimonta al Mugello, a cui sono seguiti costanti piazzamenti in top ten, decisamente notevoli per un debuttante nel campionato.

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Foto: Aspar Team/Asia Talent Cup

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