Ci è voluto molto più tempo rispetto al gemello Can, ma
Deniz Oncu ora ha finalmente vinto un Gran Premio. La zampata perfetta è arrivata alla fine della
corsa al Sachsenring, in cui il giovane pilota turco (pur con dei dolori crampi fin dai primi giri) è riuscito a mettere tutto assieme. Più volte s'era visto portare via la prima vittoria proprio alla fine, stavolta è stato lui a vincere con questo metodo. A farne le spese il povero Sasaki, che aveva comandato fin dal via, ma all'alfiere KTM Ajo è bastato un piccolo varco all'ultima curva per vedere la grande occasione. Non ha sbagliato ed ora il sorriso è molto più largo: s'è tolto un peso, ora anche Deniz Oncu è un vincente, proprio come il fratello e gli altri ragazzi guidati da Kenan Sofuoglu.
Oncu, il cambio di rotta
Dopo una partenza di stagione sottotono, il pilota #53 ha finalmente cambiato marcia e sono arrivati i primi podi. Ma mancava ancora qualcosina: basta tornare alla tappa al Mugello, ovvero lo scorso
GP in Italia, quando il leader
Moto3 Daniel Holgado gli ha rifilato l'ennesima beffa proprio sul rettilineo del traguardo. Quella prima vittoria stava diventando quasi una maledizione... Ma
Deniz Oncu s'è rilanciato immediatamente, ponendosi subito tra i protagonisti al Sachsenring. In qualifica Sasaki ha tirato fuori un asso dalla manica, piazzando un giro incredibile, ma Oncu era in seconda casella, pronto a sferrare l'attacco. Non c'è riuscito subito, il poleman aveva infatti preso un po' di margine, mentre lui era rimasto in un gruppetto di tre a contendersi le altre posizioni del podio... Non gli basta, ad un certo punto ecco il click e la gara di Oncu comincia sul serio.
Guai alla gamba
S'è lasciato alle spalle Holgado e Ortola, ha impostato un ritmo impressionante, stabilmente in 1:25 contro 1:26 basso di Sasaki. Ogni tanto massaggiandosi la gamba sinistra dolorante, oppure stendendola fuori dalla moto, od anche alzandosi dalla sella. Come mai? Nessun infortunio pregresso, il guaio è la sua altezza ed una
Moto3 ormai diventata troppo piccola.
"Ho fatto di tutto, mi faceva malissimo" ha ammesso Oncu. Quando ha esordito nel Mondiale era lui ad essere molto piccolo, negli anni invece è cresciuto tanto: una difficoltà in più nella categoria. Anche questo fa sorridere
Deniz Oncu:
"Sono un pilota alto, ma sono veloce, lo dimostro sempre." Su questo circuito però è stato difficile.
"Il dolore sarebbe solo peggiorato, pensandoci avrei solo perso sempre più la concentrazione" ha raccontato Oncu.
"Mi sono detto quindi di pensare ad una sola cosa: tenere il passo e, se possibile, riprendere Sasaki." Da quel momento, come se avesse azionato un interruttore, non ha pensato a nient'altro.
"Non dovevo sbagliare"
Ayumu Sasaki chiaramente non gli stende il tappeto rosso. Vuole anche lui la vittoria, sarebbe un'affermazione preziosa sul circuito di casa della sua squadra. Il pilota KTM Ajo quindi riaggancia il collega giapponese, in fuga fin dalle prime curve, ma dopo se l'è dovuta studiare bene.
"Il miglior punto era all'ultima curva: io sono rapido in frenata, lui nelle curve veloci e sul dritto. Non dovevo sbagliare." E non l'ha fatto: s'è tenuto calmo e ha aspettato l'ultima occasione utile, senza lasciarsela scappare. Tagliato il traguardo si 'toglie il cappello' davanti a Sasaki, ma stavolta festeggiano lui e KTM Ajo: dopo tanti tentativi falliti,
Deniz Oncu s'è sbloccato!
"Ho perso tantissime gare di qualche metro sul rettilineo del traguardo. Stavolta ho vinto io alla fine e di qualche metro. Era il click che cercavo" ha sottolineato.
Oncu si toglie il peso
"È fantastico, è il sogno che si realizza!" È un primo trionfo che vuol dire tantissimo per lui, la famiglia, nonché per il gruppetto di giovani promesse creato da Sofuoglu.
Deniz Oncu ci ha messo più degli altri, ma alla fine è arrivato.
"Ho dovuto attendere per quattro maledetti anni" ha ricordato il pilota KTM Ajo.
"Non solo io, ma tutti quelli che mi hanno spinto e che quindi mi aspettavano. Mi sono tolto un peso, tutta la pressione dalle spalle." Can Oncu (tutt'ora detentore del record di precocità), Toprak Razgatlioglu, Bahattin Sofuoglu, ora anche lui. Solo il secondo turco a riuscirci nel Motomondiale dopo appunto il gemello. Quello è stato un colpo senza un seguito, Deniz Oncu invece è cresciuto passo dopo passo, diventando uno dei riferimenti della categoria. E con una stagione così lunga, occhio alle sorprese.