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Moto2: Remy Gardner, calma e costanza per sognare in grande

Sei podi, di cui due vittorie, in sette gare. Risultati che valgono a Remy Gardner la leadership Moto2. L'alfiere KTM Ajo sta diventando l'uomo da battere.

9 giugno 2021 - 16:22

Ha imparato a vincere a Portimao 2020, entrando anche nella ristretta lista dei padri-figli vincenti. Partito quest’anno con un’altra squadra e rinnovata energia, Remy Gardner è senza dubbio uno dei protagonisti della Moto2. Un percorso non facile a dispetto dell’illustre (e pesante) cognome, ma si sta prendendo le sue soddisfazioni. Sette gare disputate con sei piazzamenti sul podio, dei quali due vittorie. Una al Mugello, l’ultima arrivata proprio domenica, quand’è riuscito nuovamente a regolare l’arrembante compagno di box. L’attuale leader iridato ha già in tasca un contratto per la MotoGP 2022, ma prima cerca la grande soddisfazione in classe intermedia.

La storia del Motomondiale ci dice che non sono molte le coppie padre-figlio capaci di salire sul tetto del mondo. Anzi, solo una ci è riuscita… Certo è presto per fare questi discorsi, ma se le ‘premesse’ sono queste, Gardner jr può sicuramente giocarsi le sue carte. “Ma ci sono ancora tantissime gare da disputare, rimaniamo coi piedi per terra” sottolinea ogni volta l’alfiere KTM Ajo. Nessun pensiero in grande (per ora), l’obiettivo primario intanto è chiudere la prima metà di stagione nel miglior modo possibile. Puntando soprattutto sulla costanza di rendimento, che certo lo sta già premiando: il suo peggior risultato in 7 GP è stato un quarto posto…

Riguardo la tappa in Catalunya, “All’inizio ho cercato di andare da solo, ma ho capito subito che non riuscivo a prendere un certo margine” ha detto a motogp.com. “Quindi ho pensato solo a tenere il ritmo, senza distruggere la gomma posteriore, un aspetto chiave al Montmeló.” Una gara tattica, in attesa, in un certo senso aiutato dal compagno di box. “Raúl mi ha passato e ho pensato solo a stargli dietro, risparmiando energie e gomme.” Prima di sferrare l’attacco decisivo. “Sul finale ho visto che stava soffrendo di più, quindi l’ho superato e sono andato via.” Ecco quindi il secondo successo stagionale, il terzo in carriera, che permette un leggero allungo sui rivali.

Eguagliando Casey Stoner, l’ultimo pilota australiano a vincere due gare consecutive in classe intermedia. Era il 2005 e parliamo dell’allora 250cc, GP di Malesia e Qatar. Seppur in una categoria diversa, come Jack Miller quest’anno, in trionfo negli eventi consecutivi in Spagna e Francia. “Sono altri 25 punti ma rimaniamo calmi e cerchiamo di ottenere altri risultati così.” Con una sola tattica. “Dobbiamo ripetere quanto fatto nelle ultime due gare, ovvero giocare di intelligenza ed evitare gli errori. Oltre a rimanere calmo per tutto il weekend e spingere quando serve.” Tenendo d’occhio Raúl Fernández. “È molto rapido e posso imparare da lui, così come lui da me.” 

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Foto: motogp.com

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