F1, Formula 1, Due tempi

Futuro MotoGP: La Formula 1 sta pensando al motore 2 Tempi

Banditi da anni dalle moto, i motori con ciclo 2 tempi alimentati da carburante sintetico potrebbero approdare in F1. Il futuro delle corse ad emissioni zero

13 gennaio 2020 - 8:13

Cacciato dalla moto, il ciclo motore a due tempi potrebbe ritrovare vita in F1. I combustibili fossili hanno una pessima reputazione e la mobilità elettrica non è ancora pronta al 100%. Questo è il motivo per cui i funzionari della F1 hanno espresso l’intenzione di avere gare ad emissioni di carbonio zero entro il 2030, un approccio che richiederebbe che tutte le auto siano sostenibili al 100%. Pat Symonds, direttore tecnico della F1, ha dichiarato che la modifica comporterebbe importanti cambiamenti ai motori e al carburante utilizzato. Parlando alla conferenza della Motorsport Industry Association sull’efficienza energetica nel motorsport, il britannico ha rivelato che la F1 sta prendendo in considerazione l’introduzione di motori a due tempi alimentati con carburante ecologico.

IL DUE TEMPI? “EMOZIONANTE”

Sono molto emozionato che torni l’attenzione sul motore a due tempi“, ha detto Pat Symonds. “È molto più efficiente, il suono dello scarico è affascinante e molti dei problemi dei vecchi motori a due tempi non sono più rilevanti. I motori sarebbero ancora ibridi, ma alimentati da carburante sintetico. Dobbiamo guardare a come appariranno i nostri futuri propulsori. In F1, è quello che stiamo facendo in questo momento.”

ALTERNATIVA IDROGENO 

“Il prossimo motore che produrremo potrebbe essere l’ultimo a funzionare con idrocarburi liquidi“, continua Symonds. “Penso che ci siano buone probabilità che ci sarà ancora un motore a combustione interna, ma forse funzionerà a idrogeno. Sicuramente penso che il motore a combustione interna abbia un futuro e ritengo che abbia un futuro più lungo di quanto molti politici credono. Le autorità stanno spingengo tutto sui veicoli elettrici. Non c’è niente di sbagliato nei veicoli elettrici ma ci sono ragioni per cui non sono la soluzione per tutti “.

IL DUE TEMPI NON E’ UN PASSO INDIETRO

Pat Symonds ha respinto l’idea che il ritorno al due tempi sarebbe un passo indietro. “Le persone di una  certa età ricordano i pomeriggi domenicali infestati dal gas dei tosaerba e le serate agitate da  scooter rumorosi. Ma l’iniezione diretta e i nuovi sistemi di accensione hanno reso tutte le nuove forme di motori a due tempi molto efficienti e rispettose delle emissioni. Penso che questo tipo di tecnologia possa avere un buon futuro”.

APPUNTAMENTO AL 2025

Sul modello della task force internazionale allestita per rivoluzionare il concetto di traffico aereo, Symonds sta cercando di creare  un gruppo di lavoro similare per studiare la migliore tipologia di motore che la F1 potrebbe introdurre nel 2025 o al più tardi nel 2026.   Secondo i funzionari della F1, è quasi inevitabile che ad un certo punto lo sport dovrà eliminare gradualmente il motore a combustione interna, l’unica domanda è quando. Il passaggio a due tempi alimentato da carburanti ecologici potrebbe essere il primo passo.

ANCHE LA MOTOGP A DUE TEMPI? 

Le ricerche presentate alla conferenza suggeriscono che le auto da corsa elettriche producono emissioni in carbonio doppie rispetto agli attuali da corsa ibridi, a causa dell’inquinamento provocato dalle lavorazioni per la fabbricazione delle batterie.  L’importante è che la situazione si evolva e la ricerca continui. E’ molto probabile che gli studi condotti dai funzionari F1 in questo campo abbiano ripercussioni  anche nel campo delle corse motociclistiche. Una MotoGP a due tempi? Fra qualche anno, potrebbe anche essere…

Leggi qui l’articolo originale su Paddock-GP

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