13 Maggio 2024

Boscoscuro, storica domenica a Le Mans per l’Italia vincente della Moto2

Non è più un "monomarca KALEX". Il podio monopolizzato a Le Mans è un altro forte segnale da Boscoscuro, che vola sempre più in alto.

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Una stagione Moto2 iniziata davvero a tutto gas per Boscoscuro, che sembra aver trovato presto la quadra nella nuova era Pirelli. In cinque GP finora disputati contiamo infatti ben quattro successi nel segno del costruttore vicentino, anzi in questi round ci sono stati sempre ben due piloti sul podio. L’apoteosi però è arrivata proprio ieri a Le Mans: il vincitore e capoclassifica iridato Sergio Garcia, Ai Ogura e Alonso Lopez hanno messo a referto la prima storica tripletta del marchio veneto in Moto2. “Un podio così, tutto Boscoscuro, lo sognavamo da un po’!” è stato l’estasiato commento post GP. In una classe intermedia in cui i nostri piloti faticano (come in Moto3…), Boscoscuro è l’unico tricolore che vince.

Prima volta dalla Moto2 2012

Ne è passato di tempo da quando l’armata KALEX, telaista tedesco fino all’anno scorso dominatore quasi incontrastato, non ha messo almeno un suo pilota sul podio in un GP Moto2. Dobbiamo tornare infatti all’ultimo round della stagione 2012 per un risultato del genere. La classe intermedia non era ancora un “monomarca KALEX”, ma c’erano più costruttori, come lo svizzero Suter. Proprio quest’ultimo infatti ha dominato il GP di Valencia di quell’anno: vittoria di Marc Marquez (in gran rimonta dal fondo dello schieramento), Julian Simon e Nico Terol hanno completato il podio. Un terzetto Suter ad aprire una top 6 tutta nel segno del telaista elvetico, per poi trovare quattro KALEX e la prima Speed Up guidata da Andrea Iannone.

Boscoscuro ora fa sul serio

È l’anno della casa veneta? Dopo appena cinque round su 20 (il Kazakhstan rimane in dubbio) in totale è sicuramente troppo presto per dirlo. Ma quel che è certo è che il marchio vicentino sta vivendo il suo momento d’oro in Moto2. Come detto, l’inizio dell’era Pirelli sembra sia stata la chiave di volta per il marchio di Luca Boscoscuro, ma non dimentichiamo che “dietro le quinte” c’è anche la collaborazione con un tale Mattia Pasini, che ha già svolto qualche test e si prepara per un buon numero di wild card mondiali (la nostra intervista). Quel che si vede chiaramente è che Boscoscuro, con appena quattro piloti, è ormai davvero l’anti KALEX in una Moto2 che, come accennato inizialmente, ha solo nel marchio veneto un guizzo tricolore vincente.

Foto: motogp.com

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