Aldeguer ha espresso la sua opinione sullo strano 2025 di Bagnaia: ecco cosa non ha funzionato secondo il rookie of the year.
Dopo due titoli vinti e uno sfiorato, nessuno immaginava che Francesco Bagnaia avrebbe vissuto una stagione MotoGP così particolare. Fin da subito si è vista una supremazia del nuovo compagno di squadra Marc Marquez e anche una competitività maggiore di Alex Marquez, però il pilota italiano è stato comunque una presenza costante nelle prime 3-4 posizioni almeno fino al Gran Premio della Repubblica Ceca. Non era lo scenario che aveva sognato, però riusciva a conquistare risultati che non si possono considerare disastrosi.
Dal GP d'Austria la situazione è cambiata e Pecco è entrato in una crisi difficile da comprendere. Solo a Motegi (doppietta di vittorie) e a Sepang (vittoria nella Sprint) lo abbiamo rivisto a un livello top e senza quei problemi di feeling con l'anteriore che ha denunciato per tutto l'anno. Sarà interessante vedere se, dopo un 2025 così complesso, saprà tornare costantemente competitivo nel 2026. Il
test finale a Valencia è stato promettente, con alcune novità che gli hanno dato fiducia, però quella giornata conta il giusto. Vedremo nel momento di fare "sul serio" se ci sarà stata una vera svolta.
MotoGP, Bagnaia in difficoltà: il pensiero di Fermin Aldeguer
La situazione di Bagnaia è stato un tema di discussione praticamente in ogni weekend e anche i colleghi sono stati interpellati sul tema. Nell'ultima intervista concessa a
Marca, Fermin Aldeguer ha fornito il suo punto di vista: "
La pausa gli farà bene. Finché non ha perso un po' la calma o le cose non gli sono sfuggite di mano, stava facendo un'ottima stagione. Nelle prime gare ha lottato per essere tra i primi tre. Marc è stato costantemente in testa e lui non è riuscito a raggiungere quel livello. Ovviamente, la presenza di Marc non lo ha aiutato, ma credo che il lavoro che ha fatto su se stesso abbia avuto un peso notevole".
Il pilota del team BK8 Gresini Racing ritiene che qualcosa non abbia funzionato dentro il box, in particolare nel lavoro che è stato portato avanti da un certo punto della stagione in poi: "Per me, non ha lavorato nel modo migliore con il team, con la moto, nella sua mentalità, nel creare una base per il 2025. Credo che abbia sparato colpi in aria. Sì, in Giappone gli è andata bene, ma basta così. Alla fine, non aveva le armi per lottare e noi che siamo lì lo vediamo. Non stiamo parlando di “ho iniziato male l'anno, non mi sono adattato alla moto”. No, hai iniziato ad un ottimo livello. Il fatto è che sei andato peggiorando e non sei riuscito a mantenere il potenziale che avevi".
Pecco troppo focalizzato sul 2024?
Aldeguer ritiene che Bagnaia abbia pensato eccessivamente a quanto fosse veloce nel 2024 e abbia così sprecato energie che invece avrebbe dovuto convogliare sull'adattamento a una Ducati Desmosedici GP25 che per qualche motivo non gli dava lo stesso feeling della GP24: "Per me, si è concentrato troppo su “l'anno scorso potevo, l'anno scorso facevo...”. L'anno scorso è l'anno scorso e quest'anno è quest'anno, devi adattarti alla situazione che c'è, la moto non sarà sempre la stessa".
Il rookie of the year ha delle idee moto chiare su quello che potrebbe essere successo a Pecco durante il 2025. Ovviamente, non può averne certezza, ma non è l'unico ad aver formulato pensieri simili. In ogni caso, è fondamentale che il due volte iridato MotoGP faccia un reset e riparta con il giusto approccio nel 2026, anno nel quale dovrà guadagnare il rinnovo con Ducati. Come tantissimi altri piloti, sarà in scadenza e non avrà il posto assicurato nel box rosso: servono risultati. E lo stesso Aldeguer punta al team factory Ducati.