Dopo la deludente stagione MotoGP 2024,
Yamaha va alla ricerca di una linea evolutiva per la M1. In attesa di conoscere quando debutterà il motore V4, che è in fase di collaudo da parecchi mesi, parla il direttore sportivo Massimo Meregalli. Nonostante i risultati ancora precari, la moto di Iwata sta cominciando a prendere quota dopo il weekend di Aragon.
La lunga evoluzione della M1
Fabio Quartararo e Alex Rins non hanno centrato nessun podio nell'ultimo campionato, sacrificando molte sessioni per lo sviluppo della
Yamaha M1, piuttosto che concentrarsi sul risultato. Dal canto suo, la Casa di Iwata ha costantemente introdotto nuove parti, come diverse varianti di telaio e motore o regolazioni dell'aerodinamica. A partire dalla seconda metà della stagione, il lavoro di sviluppo ha iniziato lentamente a dare frutti, il che si è riflesso in risultati più solidi, soprattutto da parte di Quartararo.
Parte del merito va anche alle concessioni regolamentari, che hanno consentito di proseguire con l'evoluzione anche a stagione MotoGP in corso. Un lavoro certosino, di pazienza, di nervi ben saldi, che ha messo a dura prova non solo i piloti, ma anche gli uomini ai box. "È stata sicuramente la stagione più lunga di tutti i tempi - sottolinea Meregalli sul sito ufficiali MotoGP.com -. Ma penso che sia un bene il modo in cui tutti noi abbiamo lavorato duramente in questa stagione, non ci siamo mai arresi... Quando lavori sodo e non vedi risultati, diventa ancora più difficile. Da Aragon abbiamo visto una luce in fondo al tunnel e abbiamo preservato il livello raggiunto. Gli ingegneri aerodinamici hanno lavorato molto bene, i piloti hanno iniziato a capire come funziona la nuova aerodinamica e quali sono i vantaggi".
Quattro moto in pista dal 2025
Nella seconda parte del Motomondiale 2024
Fabio Quartararo è entrato regolarmente nelle Q2, riuscendo a centrare più spesso la top-10. Viceversa, il compagno di squadra Alex Rins ha accusato alcune battute d'arresto e infortuni, che hanno reso più difficile una situazione di per sé già in salita (per lo spagnolo solo due top-10). "
Quando è arrivato non era al 100%, aveva alti e bassi - prosegue Massimo Meregalli -.
Poi ha avuto un altro incidente ad Assen dove si è rotto il polso. Per quanto mi riguarda, non è mai stato nelle condizioni di dare il 100%, anche se ci ha sempre provato".
Dal 2025
Yamaha potrà finalmente contare anche sul nuovo team satellite Pramac, fresco di vittoria iridata in MotoGP. Avere quattro moto in pista consentirà di velocizzare lo sviluppo della M1, inoltre al test team
si aggiunge il giovane Augusto Fernandez al veterano Cal Crutchlow. "
Per noi è molto importante perché stare da soli e lottare con tutti gli altri che hanno più piloti in pista è un grande svantaggio. Se Alex è in buona forma, abbiamo due piloti con cui possiamo valutare le informazioni. Questo è molto importante per il prossimo anno, quando gareggeremo con quattro piloti. Ci darà un vantaggio importante".
Il nuovo motore V4
Da mesi la Casa giapponese ha anticipato che sta lavorando su un motore V4 che sostituirà il quattro in linea. Resta da capire quando verrà introdotto il motore V4. La gestione è stata lunga e non è sorprendente, dato che l'introduzione della nuova configurazione del motore richiede un nuovo progetto di veicolo. Sarà molto interessante constatare se
Yamaha comincerà la stagione affidandosi direttamente al motore V4, fin dallo shakedown previsto a Sepang il 31 gennaio.