di André Lecondé/paddock-gp
La sorprendente vittoria di Johann Zarco (LCR Honda) al
Gran Premio di Francia 2025 segna una svolta per Honda. Pone fine infatti ad una lunga sequenza senza successi, che durava dal successo di
Alex Rins ad Austin 2023. Questo trionfo, il secondo consecutivo per LCR Honda, interrompe la striscia record di 22 vittorie della Ducati.
Dal Gran Premio delle Americhe del 2023 infatti
Alex Rins era entrato nella storia come l'ultimo pilota ad aver regalato una vittoria alla Honda in MotoGP. Un record inaspettato per lo spagnolo, che aveva disputato solo tre gare con la RC-V prima di rompersi una gamba al Mugello. Ma questo status gli è stato appena "rubato" da Johann Zarco, autore di un'eroica vittoria sotto la pioggia a Le Mans. Un successo che ha portato ad una guerra di parole tanto sorprendente quanto divertente tra i due rivali.
"Sono davvero arrabbiato! Johann si è preso il mio record!" ha dichiarato Rins con un sorriso dopo il Gran Premio di Francia, in cui ha chiuso al 12° posto. Oltre alla battuta però c'è vero affetto per il team LCR : "Sono davvero contento per Lucio Cecchinello e per tutta la squadra. Questi meccanici si meritano questa gioia".
"Battibecco" tra piloti MotoGP
In seguito Zarco ha confermato gli scambi di battute. "Alex è venuto da me e mi ha detto: 'Mi hai rubato l'ultima vittoria alla Honda!' Non me n'ero nemmeno reso conto..." Un duello verbale che riassume perfettamente lo spirito di cameratismo nel paddock.
La vittoria di Zarco interrompe una lunga serie negativa per la Honda. L'ultimo successo del team ufficiale è quello di Marc Marquez a Misano 2021. Le ultime vittorie invece tutte firmate LCR (Rins nel 2023, Zarco nel 2025). Una sequenza senza vittorie di 22 Gran Premi, lo stesso record positivo di Ducati.
Un dato che sottolinea l'entità del declino del marchio giapponese, ormai distanziato da Ducati ma anche da Aprilia (vittoriosa al COTA 2024 con Maverick Viñales) e KTM (Buriram 2022). In un sorprendente parallelismo Yamaha, nonostante la pole di Quartararo a Le Mans, non vince dal Sachsenring nel 2022. La dimostrazione che l'egemonia europea (Ducati, Aprilia, KTM) ha ormai arginato i colossi giapponesi.