MotoGP, Pramac sfida aperta a Ducati: "Adesso siamo più forti"

MotoGP
mercoledì, 25 settembre 2024 alle 10:06
jorge martin 10
Jorge Martin è divenuto Martinator di nome e di fatto. La sua capacità di riprendersi dagli infortuni, come quello di Portimao nel 2021, ma anche per la forza di volontà e tenacia che lo proiettano in testa alla classifica MotoGP. Il pilota Pramac è diventato una roccia a livello mentale, riuscendo a rimediare all'errore strategico del GP di Misano con due secondi posti in casa del rivale Pecco Bagnaia, che ora insegue a -24 punti.

L'episodio di Misano/2

Sulla strada verso il titolo iridato il madrileno ha ritrovato anche Enea Bastianini, che alla curva 4 dell'ultimo giro di Misano/2 ha effettuato un sorpasso troppo azzardato, soffiandogli la vittoria. La Direzione Gara non è intervenuta, ha lasciato scorrere tra lo stupore del paddock MotoGP. "Essere buttato fuori pista non è quello che mi aspettavo, ma è quello che è, quindi non c'è molto da commentare, se lo sarebbe meritato anche lui…", ha detto Jorge Martin. Dalla parte del 'Bestia' si è ovviamente schierato Bagnaia. "A me è successa la stessa cosa con Jorge in India. Quindi penso che sia un sorpasso in gara e non avrebbe senso… questa volta hanno preso una decisione corretta".

Un pericoloso precedente

Ai box Pramac fanno quadrato intorno al loro pilota, portano a casa 20 punti preziosi per l'obiettivo finale e guardano al bicchiere mezzo pieno. Non si può fare altrimenti, a poche ore dalla prossima tappa in Indonesia e quando mancano sei GP alla fine di questa stagione MotoGP. Meglio concentrare le forze e l'attenzione su altro. "Nessun dramma. Siamo contenti perché, ovviamente, siamo saliti sul podio", ha detto il team manager Gino Borsoi. "Abbiamo, ancora una volta, un divario tra noi e Pecco e mi dispiace per Pecco", ha aggiunto riferendosi alla caduta del campione in carica.
La non-decisione degli stewards lascia però un fondo di rabbia e amarezza nelle fila della squadra di Campinoti. “Non è mio compito stabilire cosa sia successo all'ultimo giro, non faccio parte della Direzione Gara. Hanno deciso di non penalizzare Bastianini e ora impariamo da questo. Sappiamo che c'è un limite. E in futuro, se avrai bisogno di fare qualcosa del genere all’ultimo giro, possiamo farlo perché ti è permesso farlo".

Pramac e Jorge pensano al Mondiale

Per il secondo anno consecutivo Jorge Martin ha la possibilità di sedersi sul trono mondiale. L'anno scorso la sfida con Bagnaia è andata persa all'ultimo Gran Premio di Valencia, stavolta Pramac vuole riscrivere il finale. Soprattutto alla luce dell'addio che ci sarà a fine campionato, quando il team satellite dirà addio a Ducati e passerà con Yamaha. "Secondo me siamo molto più forti dell’anno scorso, quando eravamo più forti alla fine. Adesso abbiamo iniziato subito forte. Continuiamo ad essere più forti. Quindi la cosa buona è che a Jorge piace davvero correre in Asia. Siamo riusciti a colmare il divario con Pecco e ora abbiamo un migliore feeling con la moto... Abbiamo tutti gli strumenti per lottare con la Ducati".
Non cantano certo vittoria Gino Borsoi e i suoi uomini, ogni gara sarà un passo decisivo verso il titolo. D'altronde la storia insegna che basta un errore per ribaltare una situazione simile. "Avere 24 punti (di vantaggio) è positivo, ma è ancora insufficiente. Come ricorderete, l'anno scorso eravamo 50 punti indietro qui a Misano... Siamo riusciti a colmare il divario, quindi è positivo, ma non è ancora sufficiente. Bagnaia c'è ancora e lo conosciamo molto bene. Bastianini ha dimostrato una velocità incredibile nelle ultime gare. Marc non è poi così lontano, difficile dirlo. Ma sicuramente ci siamo - ha concluso il team manager ai microfoni di MotoGP.com -. E siamo molto più forti dell'anno scorso".
Foto Pramac Racing

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