Segnali di ripresa a Sepang, ora Bagnaia cerca conferme a Portimao: il pilota Ducati sarà nuovamente competitivo?
È sempre difficile prevedere come andrà il weekend di Francesco Bagnaia, protagonista di una stagione MotoGP 2025 alquanto strana. Nel Gran Premio della Malesia lo abbiamo rivisto in grande spolvero: ha conquistato la pole position e ha vinto la sprint race. Avrebbe chiuso sicuramente sul podio la gara lunga, però
una foratura alla gomma posteriore lo ha costretto a un amaro ritiro. Ora c'è il GP del Portogallo e c'è curiosità di vedere se il tre volte campione del mondo si confermerà competitivo o se tornerà ad avere delle difficoltà.
MotoGP Portogallo: Bagnaia fiducioso a Portimao
Anche se l'epilogo a Sepang non è stato quello auspicato, Pecco è contento di essere tornato competitivo ed è ottimista di poterlo essere anche in questo fine settimana a Portimao: "Non avevo mai sentito di nessuno che avesse forato in una gara di MotoGP - riporta Motosan - ma può succedere. Nonostante ciò, sono riuscito a lottare. Ho commesso un errore con la gomma, ma ero lì. Tutto stava andando per il verso giusto, quindi spero di iniziare qui con le stesse sensazioni, lavorando bene e adattandomi. Questo circuito è molto particolare, con il lavoro che abbiamo fatto a Sepang penso che potremo ottenere un buon risultato".
Bagnaia ritiene che essere stato forte in Malesia potrebbe essere di buon auspicio per il weekend in Portogallo: "Sepang è un circuito molto buono per i test, a differenza di Qatar, Thailandia o Misano. Di solito, ciò che funziona lì tende a funzionare anche altrove. Il grip qui è buono e il degrado delle gomme posteriori non è eccessivo, quindi questo potrebbe essere un vantaggio per noi".
Pecco vorrebbe risposte su Motegi
Al pilota del team Ducati Lenovo MotoGP è stato chiesto anche del weekend a Motegi, dove era stato perfetto (pole position e doppia vittoria) prima di ripiombare nei problemi: "Motegi è stato il momento peggiore, perché mi ha confuso. Mi ha fatto credere di essere tornato, ma poi mi sono perso. Onestamente, se un giorno qualcuno potesse mai spiegarmi cosa è successo lì, sarebbe un sollievo. Per la prima volta in questa stagione mi ero sentito completamente a mio agio con la moto: potevo fare quello che volevo, e i risultati lo hanno dimostrato".
Il Gran Premio del Giappone era arrivato dopo il
test a Misano, dove Bagnaia e il team avevano lavorato intensamente per trovare delle soluzioni ai problemi. A Motegi sembrava tutto risolto, però è stata un'illusione del momento: "
Poi in Indonesia è stato probabilmente il mio peggior weekend dell'anno - ha raccontato - sia in termini di sensazioni e risultati, sia a causa della caduta, che credo sia stata una delle più strane della mia carriera. A Phillip Island la moto era piuttosto incontrollabile in alcune situazioni. Ho guardato i filmati on-board ed erano incredibili. Per fortuna, per la gara abbiamo trovato qualcosa che ha iniziato ad aiutarmi. Sono uscito dal fondo e ho iniziato a recuperare. Avrei potuto finire tra i primi sette". Vedremo se a Portimao ci sarà un Pecco versione Motegi-Sepang oppure...
Bagnaia, Bezzecchi e il caso Moto3
Il tre volte iridato è quarto nella classifica generale MotoGP, ha un ritardo di 5 punti da Marco Bezzecchi, punta a superarlo: "Terzo è meglio che quarto - commenta Bagnaia - ma non sono qui per finire terzo. È il miglior risultato possibile quest'anno e il mio obiettivo ora, ma solo per questa stagione. L'anno prossimo voglio lottare per il titolo".
Pecco è tornato anche a parlare dell'incidente Rueda-Dettwiler avvenuto in Moto3 a Sepang, un fatto che ha scosso tutti e che ha anche comportato delle critiche su dei temi specifici: "Chiederei ai commissari e a chi prende decisioni di agire con più calma e attenzione. A volte annunciano che i piloti sono coscienti dopo 3-4 minuti, e questo non ha senso. Poi abbiamo saputo che entrambi i piloti hanno avuto un arresto cardiaco. Questa è una perdita di credibilità, e non ne abbiamo bisogno. Le cose devono essere gestite con più attenzione e i piloti devono essere ascoltati di più. Capisco che sia difficile prendere decisioni in quei momenti, ma ascoltare può aiutare". Per fortuna, sia Rueda sia Dettwiler sono fuori pericolo.