Francesco Bagnaia è stato praticamente perfetto a Barcellona, però non è bastato:
è Jorge Martin il nuovo campione del mondo MotoGP. Il pilota del team Ducati Lenovo ha fatto quello che doveva fare nell'ultimo gran premio del 2024: pole position, vittoria nella sprint e vittoria nella gara. Ha chiuso a 10 punti dal rivale e certamente avrà dei rimpianti per alcuni episodi capitati nel corso del Mondiale.
Quello di oggi è il successo stagionale numero 11 in una gara lunga, prima di lui ci erano riusciti solo Giacomo Agostini, Mick Doohan, Valentino Rossi e Marc Marquez nella top class. Sette le vittorie nelle sprint race, invece. Questi numeri gli faranno avere qualche rammarico, però devono essergli anche da stimolo per il 2025.
MotoGP Barcellona, Bagnaia incassa la sconfitta
Pecco al termine della corsa ha raccontato a Sky Sport MotoGP le sue sensazioni: "Sono sereno. Sapevamo in partenza che sarebbe stata dura. Abbiamo fatto il massimo, quello che si poteva fare. Jorge è stato bravo, soprattutto ha fatto meno zeri. Ci riproviamo il prossimo anno, ma senza mettere in discussione quello che abbiamo fatto nel 2024".
Al parco chiuso ha lasciato la scena a Martin ed è stato apprezzato il suo atteggiamento. Bagnaia ha spiegato che è stato qualcosa di naturale: "Io mi immedesimo sempre nelle situazione e so che quando uno ottiene il massimo risultato è sbagliato togliergli la scena. La mia vittoria è importante, ma Jorge è quello che ha fatto la differenza quando magari noi abbiamo avuto più sfortuna o comunque più zeri. Non vedevo il motivo di stare in mezzo. È un grande pilota, merita questo titolo. Ho comunque la consapevolezza di essere in grado di vincere e di essere stato il più forte in questa stagione, questo non ce lo toglie nessuno. Poi gli zeri ci sono e ci saranno sempre. Il prossimo anno proverò a stare più attento in certe situazioni, magari a evitare di stare vicino ad altri piloti...".
Avrebbe preferito confermarsi campione, però il pilota piemontese incassa la sconfitta nel modo giusto: "Non c'è niente di disonorevole a perdere, se fatto nel modo giusto. È tutto importante e da lezione. So che abbiamo perso per zeri nostri e questo fa la differenza".
Rimpianti e vittorie
A Bagnaia è stato chiesto quale sia il suo rimpianto più grande guardando gli errori commessi durante la stagione 2024: "La cosa che mi ha dato più fastidio e che ripensandoci mi dispiace è che sono sempre stato attento ad avere il mio feeling sulla moto e nella prima parte di stagione ho un po' sottovalutato questa cosa. Ci ho messo più gare per togliere qualcosa che stavano usando gli altri e che a me non stava dando lo stesso vantaggio, come la forcella e il forcellone. Questo ci ha rallentato tanto. Jorge è stato più costante, ma io sono stato steso tre volte e una volta mi sono ritirato per problemi tecnici. Poi ci sono stati altre tre errori miei. Il mio rimpianto più grande è non essermi impuntato di più su quello che andava fatto sulla moto. L'errore più grande forse quello a Silverstone, dove ho esagerato spingendo di più. Nelle altre occasioni non ho fatto qualcosa di sbagliato, anzi...".
Infine, ha risposto sul momento più bello del suo Mondiale: "La vittoria più bella quella del Mugello - commenta Pecco - ma ce ne sono state tante. Sono 18 tra gare e sprint. Quella di oggi la più facile, nessun pilota stava spingendo veramente... Anche quella a Jerez molto bella. Sono stante tante, difficile scegliere. Comunque aver vinto quattro gare di fila è qualcosa che fa la differenza".