Joan Mir conquista il primo podio con la Honda e lo fa nel Gran Premio del Giappone, appuntamento di casa del suo team. Dopo aver sfiorato la pole position ed essere arrivato quarto nella sprint race, il due volte campione del mondo ha tagliato il traguardo al terzo posto nella
gara MotoGP. A Motegi grande festa per lui e tutti gli uomini HRC.
MotoGP Giappone, la gioia di Joan Mir
1421 giorni dall'ultimo podio, conquistato a Portimao il 7 novembre 2021 con la Suzuki. Mir commenta così a Sky Sport MotoGP: "Troppi giorni... Sono passate tante cose, difficile dire cosa rappresenti per me fare un podio. È un momento molto bello, è successo di tutto in questi 1400 giorni senza podi. Essere qui mi fa ricordare tante cose, come andare alla Honda nel suo peggiore momento venendo da una moto competitiva. Sono passato dal giorno alla notte. Abbiamo lottato tanto per goderci questo podio. Grazie alla Honda e a tutti quelli che hanno creduto in me, anche più di me. Ora che siamo qui speriamo di ripeterci tante volte".
Il due volte campione del mondo è felice di come ha gestito le gomme, un aspetto sempre fondamentale e che a volte era un problema per la Honda: "All'inizio andavo anche un po' più veloce di Marc e Pedro - commenta - però dovevo forzare tanto sulla gomma anteriore. Ho visto che ha iniziato a muoversi sul lato destro e temevo di non arrivare a fine gara, quindi ho rallentato un po' e ho cercato di essere più costante nei tempi, gestendo la gomma. Avevo paura degli ultimi 8 giri, il calo che abbiamo avuto in altre gare non lo volevo qua. Ho dovuto controllare tanto e alla fine ha pagato".
Honda continuerà così?
Ultimamente Honda ha avuto una buona crescita in MotoGP e adesso la RC213V è una moto che fa sentire Mir a suo agio: "Il passo in avanti fatto nelle ultime gare mi permette di guidare sorridendo. Sono capace di frenare forte ed entrare forte nelle curve. Ci manca un po' di accelerazione che hanno soprattutto le Ducati, questo ci fa stare un po' lontano dalla vittoria. Però siamo sul podio...".
Il pilota HRC ha attraversato tante difficoltà tra cadute, infortuni e risultati scadenti. Questo lo ha portato anche a perdere fiducia: "Ho avuto tanti dubbi - ammette - Questo è uno sport nel quale rischiamo la vita, quindi a volte hai bisogno di vedere ricompensato il sacrificio che fai. Ci sono stati momenti nei quali vedevo che non venivo ripagato, dato che facevo tante cadute e finivo magari nono, decimo o dodicesimo. Era difficile pensare di dover continuare a spingere senza la possibilità di fare un podio". Vedremo se Mir e Honda riusciranno a confermarsi in buone posizioni nel resto della stagione.
Foto: Honda Racing Corporation