Franco Morbidelli ha iniziato la stagione MotoGP con buone sensazioni, ritrovando la giusta serenità dopo l'approdo nel team di casa VR46. Due podi e due quarti posti nelle prime quattro gare del 2025, con l'obiettivo di arrivare nella top-5 a fine campionato. Un traguardo ambizioso visto l'alto livello degli avversari e il fatto di non avere una Ducati ufficiale.
Morbidelli cerca continuità
Nell'ultimo Gran Premio in Qatar, l'italo-brasiliano ha tagliato il traguardo al 4° posto, ma la penalità inflitta a Maverick Vinales, che lo ha relegato dal 2° al 14° posto per la pressione degli pneumatici non idonea, gli ha permesso di salire sul podio. Niente spumante né festeggiamenti davanti al pubblico, ma Morbidelli ha ricevuto comunque il trofeo nel suo box. Con questo mix di soddisfazione e voglia di fare meglio, è arrivato a Jerez con l'intento di consolidare il 4° posto in classifica generale e farsi spazio tra i protagonisti del Mondiale MotoGP.
Curioso di capire se riuscirà a mantenere questa costanza e un certo livello di competitività, dopo aver ritrovato finalmente la gioia di guidare. In Qatar "ho avvertito sulla moto cose che non sentivo da molto tempo. Sono contento di essere cresciuto in ogni Gran Premio, migliorando i miei punti deboli fino a ottenere un doppio podio", ha detto Franky. C'è ancora ampio margine di miglioramento. "Ho rivisto i dati e posso dire che la mia gestione delle gomme è stata sbagliata perché nella prima metà di gara, quando ero in testa, non li consumavo così tanto... Quando è arrivato Marquez ho iniziato a dubitare di me stesso".
La supremazia di Marquez
Inutile negare che Marc sia il leader incontrastato della classe regina, in sella alla Ducati ha rilucidato la stoffa del campione. "Il modo in cui ha iniziato la stagione sulla Ducati ufficiale è davvero incredibile. Riesce a interpretare alla perfezione ogni aspetto del weekend di gara, quindi per batterlo bisogna fare tutto alla perfezione, ed è un compito arduo per tutti".
Non male anche l'approccio di Alex Marquez, in questo momento 2°
in classifica piloti. Merito anche di una buona strategia "familiare", come sottolinea Franco Morbidelli. "
Con i ragazzi dell'Academy non siamo fratelli di sangue, ma ci aiutiamo molto e lo facciamo ancora in allenamento... Durante i GP, Marc e Alex sembrano aiutarsi a vicenda e sfruttano la scia. Questo approccio può essere utile. Se i nostri rivali lo fanno, dobbiamo farlo anche noi, potrebbe essere utile. Dovremo parlarne".
Foto: Pertamina Enduro VR46 Racing Team