A Misano non sembrava destinato a vincere, anche perché era un po' distante dai primi a causa della partenza dalla nona casella della griglia, ma la pioggia ha cambiato tutto.
Marc Marquez su pista bagnata ha fatto vedere di essere il numero 1, coraggioso e bravissimo a gestire la sua moto in una condizione particolarmente difficile. Una volta superato Pecco Bagnaia, ha impostato un ritmo che non ha permesso al futuro compagno di squadra di attaccarlo neppure quando l'asfalto si è asciugato. Anzi, nei giri finali il gap è aumentato e per il team Gresini Racing è stata grande festa, resa ancora più speciale dal fatto di aver corso con la livrea bianca in ricordo di Fausto Gresini.
MotoGP Misano, Marquez in estasi
Non poteva che essere sorridente il pilota spagnolo al termine di una corsa in cui può ringraziare anche la pioggia, oltre al suo straordinario talento: "
In quelle condizioni puoi cadere - ha raccontato a
Motosan.es -
ma sapevo che quello era il mio momento in gara. Dal cielo Fausto, nel gran premio di casa, ci ha regalato quelle piccole gocce per regalarci la vittoria. Il momento chiave è stato condurre la gara. Per me è importante essere riuscito a fare il giro più veloce guidando con meno di un secondo di vantaggio e poi aver aumentato il gap. Questo ti dà ancora più fiducia della vittoria stessa".
A Marquez non manca la fiducia in sé stesso in questo momento, anche in Emilia-Romagna si è confermato ad alti livelli, seppur non gli stessi di Aragon. Essendo a 53 punti dalla vetta del campionato, può anche iniziare a fare qualche pensiero più ambizioso: ""Con questo risultato siamo più vicini - risponde - ma continuiamo con la stessa mentalità. Se vogliamo combattere per il mondiale, non possiamo commettere errori come quello che ho fatto in qualifica. Devo essere in prima o seconda fila, perché non posso aspettarmi che piova ogni domenica. Oggi, senza pioggia, sarei arrivato quarto o quinto. Sono a più di 50 punti da due piloti che sono costantemente avanti anche quando sbagliano. Se io sbaglio, resto indietro. Ma tutto può succedere. Io ho sempre la stessa mentalità: divertirmi, acquisire fiducia e prendere slancio per il prossimo anno".
Marc da Mondiale?
Mancano tanti gran premi, quindi l'ex pilota Honda non sbaglierebbe a pensare al titolo MotoGP: "Continueremo a spingere finché non sarà tutto matematicamente deciso. Ma non ne sono ossessionato".
Aver vinto a Misano davanti a Bagnaia può infliggere un colpo psicologico al suo futuro teammate? Marc non vuole pensarci: "Non mi preoccupa il colpo psicologico per gli altri, ma la spinta psicologica per me e la mia fiducia. Dopo tre-quattro anni con tanti infortuni, si perde fiducia e bisogna ricostruirla poco a poco. La vittoria ad Aragon mi ha dato una grande spinta e questa ancora di più. Cercheremo di rimanere competitivi e lottare con quei due che stanno andando più veloci".
Foto: Dani Guazzetti