Jack Miller sta vivendo un periodo di difficoltà e il recente rinnovo del contratto per il 2026 non ha migliorato la situazione. Anche in questo weekend MotoGP a Misano ha faticato tanto: ventunesimo nelle qualifiche, quattordicesimo nella sprint race e dodicesimo nella
gara lunga (alcuni ritiri davanti lo hanno "agevolato"). Il test di lunedì sarà utile sia a lui sia a Yamaha in generale per cercare di fare dei passi in avanti.
MotoGP Misano, Jack Miller commenta la gara
Il pilota del team Prima Pramac Yamaha cerca di guardare i punti positivi della sua gara: "
È stata una giornata relativamente buona - riporta
Motosan - considerando dove siamo partiti e dove siamo arrivati. Abbiamo perso molto tempo nei primi giri cercando di prendere il ritmo, ma dopo mi sono sentito abbastanza a mio agio sulla moto. Il passo c'era, o quasi. Ho perso un po' di velocità, però nel complesso è stata una buona gara. Ovviamente ci sono aspetti da migliorare, ma sono soddisfatto di come ci siamo comportati a metà gara".
Miller ha raccontato di aver avuto un brivido nel finale della corsa MotoGP a Misano: "All'ultimo giro, ho frenato bruscamente tra la curva 11 e la 12 e la moto ha iniziato a muoversi in modo pericoloso. Non ho nemmeno osato continuare ad accelerare perché ero troppo forte. È stato un déjà vu di quello che è successo sabato mattina. Una follia".
Jack e la richiesta del tifoso
Durante il giro d'onore ha visto dei tifosi che esibivano un cartello nel quale veniva chiesto a Miller di regalargli i suoi guanti in cambio di una birra. L'australiano lo ha visto ed è tornato indietro contromano (senza prendere rischi, va detto) per fare lo scambio, però non è finita benissimo: "Ho fatto circa 30 metri indietro per darglieli, ho dovuto fare inversione a U. Alla fine gli ho dato i guanti, ma non ho ricevuto la birra, e in più mi sono beccato una multa di 2.000 euro. È stato un momento molto piacevole. I tifosi rendono questo sport quello che è, e sono felice di ricevere gesti come questo. Ne è valsa sicuramente la pena".
Anche se ha commesso un'infrazione che è stata oggetto di una multa, Jackass non è pentito del suo comportamento. Ha voluto fare un regalo a un tifoso e questo per lui vale più dei 2.000 euro di sanzione per "aver causato un potenziale pericolo a se stesso e agli altri che stavano ancora completando il giro di rallentamento".
Foto: Mauro Stanzani