Melandri ha detto la propria opinione sullo scontro Rossi-Marquez avvenuto nel weekend MotoGP di Sepang nel 2015.
Recentemente si è disputato il Gran Premio della Malesia, un appuntamento sempre molto atteso della stagione MotoGP. Il circuito di Sepang rievoca anche alcuni fatti storici avvenuti in passato. Ad esempio, la tragica morte di Marco Simoncelli del 23 ottobre 2011 e lo scontro
Valentino Rossi-Marc Marquez del 25 ottobre 2015.
La scorsa settimana è stato pubblicato un documentario su quanto avvenuto dieci anni fa tra Rossi e Marquez, qualcosa di cui non sentivamo il bisogno sinceramente. Evidentemente, dentro Dorna qualcuno ha ritenuto che fosse importante rivangare quell'episodio.
Pecco Bagnaia si è esposto in maniera critica in merito.
MotoGP, scontro Rossi-Marquez: il pensiero di Melandri
Marco Melandri, intervenuto a La Domenica Sportiva su RSI Sport, ha espresso il proprio pensiero su quanto successo nel 2015 tra due campionissimi della MotoGP: "Per una volta che Valentino è stato messo sotto pressione, ha perso anche lui la ragione e ha commesso degli errori. In quella gara non contava più chi arrivava davanti, ma solo chi mostrava di più i muscoli. Valentino due-tre volte ha rallentato e guardava Marquez, che nella sua carriera non si è mai voltato indietro durante una gara".
Marquez ha accusato Rossi di avergli dato un calcio per farlo cadere, cosa smentita dal nove volte campione del mondo, il quale ritiene di non aver avuto l'intenzione di far cadere l'avversario. Melandri è d'accordo con Marc e dà contro a Valentino su quell'episodio: "Lui, che è un'icona della MotoGP in tutto il mondo, un gesto così non doveva farlo. È stato intenzionale al 100%. Basta rivedere le immagini: un attimo prima di dare il calcio a Marquez, la forcella si raddrizza perché lui toglie il freno e apre il gas proprio per essere sicuro di portarlo fuori e di colpirlo forte".
"Operazione simpatia" con Marc?
Melandri ritiene che oggi i vertici MotoGP stiano cercando di rendere più simpatico il personaggio di Marquez, però a suo avviso un'operazione complicata: "È un peccato, perché lì sono riusciti a far passare Valentino per vittima, quando secondo me lui è stato il colpevole. Adesso il problema è che chi gestisce la MotoGP ha bisogno di rendere simpatico Marquez, ma lo hanno reso così tanto antipatico 10 anni fa che adesso non è facile. Tutto torna negli anni alla fine...".
Le discussioni sul
"Sepang Clash" del 2015 rimangono aperte, ci sono più opinioni e non ci sarà mai unanimità. Ormai è un episodio del passato e non c'è tanto da aggiungere a quanto già raccontato. L'unica cosa da fare è andare avanti. Poi se un giorno Rossi e Marquez avranno modo di tornare a confrontarsi sull'accaduto non lo sappiamo, ci sembra difficile, entrambi hanno altro a cui pensare e guardarsi indietro non serve.