Marc Marquez è ancora alla ricerca della sua prima vittoria in sella alla Ducati, spera di ottenerla prima di lasciare il team Gresini per approdare in quello factory. Al Red Bull Ring ha fatto belle battaglie in passato, quando correva con la Honda, e spera di essere nuovamente protagonista nel
Gran Premio d'Austria di questo weekend.
MotoGP Austria, Marquez pronto alla battaglia
L'otto volte campione del mondo è fiducioso di poter essere competitivo a Spielberg, però ritiene che in questo momento il trio Martin-Bagnaia-Bastianini sia un po' più veloce: "Qui ho perso tre volte di fila all'ultimo giro. Il circuito mi piace, ora guido la moto migliore, ma i piloti che sono qui con me hanno la stessa e sono un po' più veloci di me. Vedremo se riusciremo a ridurre il distacco in questo weekend".
Con chi vorrebbe trovarsi a lottare all'ultimo giro domenica? Questa la risposta di Marquez: "Enea no, è il più forte negli ultimi giri. Non voglio un dire un nome, perché non credo che arriverò all'ultimo giro a lottare con gli altri. Loro nelle ultime gare sono stati superiori, dobbiamo lavorare per cercare di lottare con Jorge e Pecco".
Marc e la convivenza con Bagnaia
A Marquez è stato anche chiesto delle
parole di Pecco Bagnaia su ciò che potrebbe succedere da compagni di squadra in Ducati dal 2025: "
Per me sarà un'esperienza nuova, normalmente ero nel team Honda e cercavo di essere il migliore nel box. Sono arrivato Jorge Lorenzo e Joan Mir, ma è stato diverso perché io già conoscevo la moto. Io arriverò in Ducati con lui che sarà il riferimento e conosce molto bene la moto, dovrò imparare tanto. Spero che potremo aiutarci a vicenda. Lui è competitivo e lo sarò anche io".
Se non dovesse vincere lui il titolo MotoGP 2024, chi vorrebbe che lo vincesse? Marc non ha dubbi: "Pecco, perché sarà il mio prossimo compagno e preferisco avere il campione in carica nel mio box".
Cadute e folle ipotesi VR46
Successivamente si è parlato di cadute, visto che il pilota del team Gresini Racing è stato protagonista di più scivolate nel corso della stagione: "Nella prima parte della stagione, soprattutto a Portimao e Austin, sono caduto tanto. Non sono stati errori miei. Poi sono state cadute che non ho capito e che mi hanno tolto un po' di fiducia. Dobbiamo trovare il limite in modo corretto. Positivo che cado in prova, mentre in gara sono caduto pochissimo. Ovviamente vorrei cadere meno, ma comunque non penso al numero di cadute".
Infine, una provocazione: se avesse saputo prima che VR46 sarebbe diventato team factory supported Ducati, ci avrebbe pensato per sancire la pace con Valentino Rossi? Ecco la sua replica: "No. Le scelte erano il team ufficiale oppure il team Gresini. Avevo già detto che non avrei cambiato per una squadra satellite, il team Gresini ha un livello vicinissimo a quello del team factory.". Ovviamente, non c'è mai stata alcuna possibilità che si concretizzasse uno scenario del genere.