Marc Marquez ha stupito tutti al via della
Sprint MotoGP a Mandalika. Scattava dalla dodicesima casella della griglia e dopo curva 1 era addirittura quinto. Incredibile progressione dell'otto volte campione del mondo, che spesso ha fatto vedere di essere abile nelle partenze. Poi ha concluso la corsa con un buon terzo posto, quindi con un altro podio.
MotoGP Indonesia, il recap di Marquez
La partenza e il risultato finale sono positivi, però Marquez sottolinea che le qualifiche sono state troppo negative (due cadute): "Non sono contento - ha detto a DAZN - perché ancora una volta ho fallito nella sessione più importante. Questo penalizza molto, anche se oggi sono riuscito a rimediare, non so come. Negli ultimi giri, quando ho visto che ero sul podio, ho deciso di non rischiare. Questo podio ci ha fatto un po' dimenticare quello che è successo nelle qualifiche. Ma gli errori che ho commesso sono scritti, perché in futuro non li potrò commettere".
Marc ha ribadito che nelle piste sulle quali l'aderenza è maggiore è meno incisivo di quanto vorrebbe: "Quando arriviamo in circuiti con molto grip al posteriore, soprattutto sul giro secco, perdo di più. Da gomma usata a nuova ho abbassato il tempo di due-tre decimi, mentre gli altri di quasi mezzo secondo. Ecco dove devo capire. La moto spinge davanti, il mio istinto è piegare e non va bene così. Devo modificare il mio stile di guida lì, ma recupero da altre parti. Vediamo se domenica potrò fare un po' meglio".
Per domenica la speranza è quella di partire nuovamente in maniera molto efficace, anche se sarà complicato replicare quanto visto nella Sprint: "La partenza è stata istintiva - spiega - perché non puoi mai pianificare nulla perché devi improvvisare il primo giro. Soprattutto non sbagliare sarà la cosa più difficile, oggi si sono allargati e sono riuscito a guadagnare molte posizioni, ma domani essere tra la quinta e la settima posizione sarebbe un vero traguardo".