La Superbike ci restituisce un grande campione:
Andrea Iannone ha vinto alla grandissima gara 1 al Motorland di Aragon, adesso è tornato davvero. Una prestazione super per l'ex MotoGP, che riassapora il dolce gusto del trionfo dopo un periodo da incubo: quattro anni di squalifica (discutibile), poi un inizio pieno di sofferenze in questa nuova avventura. Da pilota privato di una piccola squadra: una rivincita da incorniciare. E' stata una corsa rocambolesca ancor prima di cominciare: Nicolò Bulega che scattava in pole ed aveva un jolly da giocarsi per accorciare le distanze dal leader Toprak Razgatlioglu, si è fermato sconsolatamente nel giro di allineamento per un problema tecnico. La Ducati tradisce nel momento decisivo. Il turco, stringendo i denti, ha portato in porto un secondo posto che vale oro: adesso sono di nuovo 33 i punti di vantaggio.
Il grande giorno
Ironia del destino, Iannone è arrivato sul podio a piedi: la Ducati è rimasta a secco nel giro del trionfo, ma va bene anche così. Immaginate per quanti giorni e notti
Andrea Iannone avrà sognato questo pomeriggio: quattro anni di stop, per un pilota di MotoGP nel pieno della carriera, sono un tempo infinito. Ma adesso è tutto alle spalle, è ora di fare festa. Il
pilota abruzzese, per la statistica, non vinceva da Zeltweg 2016, nel duello in famiglia Ducati con Dovizioso. E non saliva sul podio da sei anni: l'ultima volta proprio qui ad Aragon, ai tempi della Suzuki MotoGP. Festa grande anche per il team Go Eleven, che su questo saliscendi aveva già trionfato nel 2020 con Michael Rinaldi. Per una squadra privata vincere è difficilissimo, ma in Superbike i sogni sono ancora possibili. Chiedete ad Andrea...
La battaglia della vita
"Non ho vinto una gara, ma la battaglia della mia vita" sono state le prime parole di
Andrea Iannone, tanto per dare l'idea. Ci hanno provato in tanti a portargliela via, ma oggi non c'era proprio verso. Toprak Razgatlioglu, il killer della staccata, è entrato dentro due volte in fondo al rettilineo, ma l'ex MotoGP ha tenuto la linea interna, tornando davanti in entrambe le occasioni, con magistrali incroci di linea. Il finale è stato pirotecnico: quando le gomme erano già andate, Andrea ha stampato il giro record della pista e arrivederci alla prossima. Quasi sicuramente Iannone l'anno prossimo resterà con Go Eleven. La Ducati già adesso gli sta dando il massimo supporto, al pari dei piloti ufficiali. E se fosse solo l'inizio?
Sam Lowes che disastro!
Al primo via la Ducati del team Marc VDS ha cominciato a perdere copiosamente olio poco prima della curva tre, seminando lo scompiglio nel gruppo. Sam Lowes non si è reso conto del problema e alla curva quattro è finito sparato in aria, rialzandosi con una spalla dolorante. La corsa è stata interrotta mentre il gruppo stava ultimando la prima tornata. Per cui, dopo venti minuti necessari a ripristinare la pista, è stata data una seconda partenza con procedura veloce e un giro in meno da percorrere (17 invece di 18).
Un finale punto a punto
Chi lo avrebbe detto? Un mese fa il Mondiale Superbike appariva già ampiamente deciso, adesso è di nuovo tutto in gioco. Si riparte (quasi) da zero per un finale punto-a-punto che regalerà grandissime emozioni. Restano ancora due sfide sul Motorland Aragon domenica 29 settembre: la Superpole Race (ore 11) con 10 giri da percorrere, e gara 2 alle 14 (18 giri). Dopo resteranno le due attesissime trasferte: 12-13 all'Estoril (Portogallo) e il gran finale la settimana dopo a Jerez. Toprak è in vantaggio, ma allacciate le cinture.