La scelta di
Lorenzo Baldassarri in sella alla
Ducati che era di Andrea Iannone rappresenta un cambio netto nelle strategie del team
Go Eleven.
È il passaggio dalla suggestione a una fase di (ri)costruzione tecnica basata su due ingredienti che si amalgamano perfettamente: metodo e umanità.
Se il 2024 è stato esaltante, con il ritorno in grande stile di AI29, il 2025 ha mostrato delle crepe che podi e piazzamenti – in realtà, inferiori alle attese – non sono riusciti a mascherare. Malumori e qualche uscita non gradita (anche di scena, come alla presentazione del team dell’anno scorso, quando il pilota ha lasciato anzitempo la festa) hanno incrinato il rapporto. Addirittura, dubbi sulla capacità di chi gli ha dato un’altra occasione: “Io faccio sempre del mio meglio, ma mi serve maggior supporto. Certamente tutti si stanno impegnando al 100%, ma o sei capace o… non so”, si lamentava Iannone a Donington. Media e mediaticità usati come leva. Ritortasi contro.
Dall'entusiasmo del debutto si è passati così a una lenta disillusione. Serviva un taglio più che un altro “ciak”. Si gira (solo) in pista.
Baldassarri vs Iannone: stili diversi, in pista e fuori
Baldassarri e Iannone sono due poli opposti. Stili di guida diversi: istintiva e aggressiva quella di Andrea, pulita e quasi accademica quella di Lorenzo. Due personaggi agli antipodi: come in pista, Andrea vive di fiammate; è un accentratore, parla in prima persona, in un contesto che reputa più piccolo rispetto alla storia che il suo talento ha saputo scrivere. Lorenzo è lontano dall’eccesso. Un ragazzo che lascia esprimere la sua umanità attraverso la gentilezza. Con l’umiltà di chi vuole rilanciarsi, e l’ambizione di chi sa quanto vale.
E in questo si somigliano: entrambi hanno la fame di chi deve riprendersi il tempo perduto. La differenza la fa l’approccio con cui si cerca di assecondarla.
Umiltà, metodo e sostanza: la sfida di Baldassarri in Go Eleven
Con l’arrivo di
Lorenzo Baldassarri in sella alla Ducati Panigale V4 R, il 2026 si prospetta come l’anno del
metodo, del lavoro a testa bassa, con
umiltà e convinzione. Della
sostanza che non ha bisogno di riflettori. Quelli, con la dedizione, arrivano: “
Il mio obiettivo è migliorare costantemente – spiega Baldassarri alla
presentazione della stagione 2026 di Superbike del team
Go Eleven –. Partiremo da un punto “a” e lavoreremo per arrivare a uno “b”, che per me vuol dire il podio e – perché no – la vittoria”.
Finalmente, alla season launch si respira un clima di fiducia reciproca e sintonia. Stessa regione, il Piemonte. Location – il Collisioni Circus della splendida Alba – e atmosfera differenti dall’anno prima. Zero tensioni, solo allegria e buoni propositi. In armonia con il modo di essere del nuovo pilota e con l'identità del team. Che da diciassette anni coniuga, senza possibilità di dissoluzione da parte di nessuno, professionalità e familiarità.
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