Marquez non sarà più in pista nella stagione MotoGP 2025: il dottor Charte spiega perché è la soluzione migliore.
È stato fenomenale ciò che
Marc Marquez è riuscito a fare quest'anno da pilota factory Ducati. 11 gare lunghe e 14 sprint race vinte, con largo anticipo ha conquistato meritatamente il 9° titolo mondiale della sua carriera, il 7° in MotoGP. Ha zittito tutti quelli che credevano che la casa di Borgo Panigale stesse facendo un'operazione di marketing quando ha deciso di promuovere lui e non Jorge Martin nella squadra ufficiale.
Purtroppo, dopo la festa a Motegi, c'è stato l'infortunio nel successivo GP a Mandalika. L'incidente causato da Marco Bezzecchi in gara ha avuto conseguenze fisiche importanti per lo spagnolo: frattura alla base dell'apofisi coracoide e una lesione ai legamenti della spalla destra. È stato operato e la sua stagione 2025 è stata dichiarata già conclusa, non lo vedremo più in pista quest'anno.
MotoGP, dottor Charte sulle condizioni di Marquez
Il dottor Angel Charte, responsabile medico della MotoGP, ritiene che siano state prese le decisioni giuste per quanto riguarda la situazione di Marquez: "
Ha subito un infortunio grave - ha detto ad AS - perché quel braccio è molto danneggiato dopo quattro interventi chirurgici. Penso che dovrebbe tornare al 100%. Dobbiamo lasciare che il suo corpo si rigeneri".
Charte ha voluto ribadire che il nuovo infortunio non è andato a incidere su quello del 2020, quando fu
l'omero destro a subire una frattura che lo ha poi portato ad attraversare un lungo travaglio: "
La lesione precedente, quella all'omero, non è stata minimamente compromessa. Hanno trovato solo una vite piegata nell'omero, che è stata anch'essa riparata. E il processo coracoideo ha una sua storia. È un osso importante e il recupero deve essere fatto con maggiore cautela. La posizione che ha adottato è quella corretta, ed è quella che avrei usato io".
Marc, meglio evitare rischi inutili
Considerando che Marquez ha fatto tutto quello che doveva fare in termini sportivi, non aveva senso forzare un rientro per correre nel finale di questa stagione MotoGP: "Verrà a Valencia come turista - commenta Charte - si è meritato questa pausa perché ha fatto una stagione eccezionale. Nel suo caso, tornare prima sarebbe stato un azzardo inutile, non ne vale la pena. Avrebbe messo a repentaglio la sua carriera tornando troppo presto".
Il nove volte campione del mondo sarà
sostituito da Nicolò Bulega negli ultimi due gran premi a Portimao e a Valencia. Il pilota Ducati Superbike avrà l'occasione di mettersi alla prova nella classe regina del Motomondiale, dove sogna di approdare definitivamente nel 2027.