MotoGP, Lin Jarvis: le ultime confessioni prima dell'addio

MotoGP
giovedì, 02 gennaio 2025 alle 11:06
lin jarvis
Dal 1° gennaio 2025 Paolo Pavesio sostituirà Lin Jarvis nel ruolo di Managing Director di Yamaha Motor Racing. Una notizia confermata ufficialmente durante il GP di Aragon, nel tentativo di cambiare le sorti del marchio in MotoGP. Il 66enne manager britannico ha trascorso gli ultimi 26 anni al comando del reparto corse di Yamaha e ha avuto un ruolo primario nella rinascita della Yamaha a partire da inizio millennio.

L'epoca d'oro di Valentino Rossi

Nel curriculum vitae di Lin Jarvis si contano 8 titoli piloti: 4 con Valentino Rossi, 3 con Jorge Lorenzo e 1 con Fabio Quartararo. A lui il merito di aver ingaggiato il Dottore dalla Honda, di aver optato per Lorenzo, di aver gestito due fuoriclasse nello stesso box. Lin è un vero e proprio libro di storia, tanti ricordi e aneddoti, a lui l'onore di aver vissuto gli anni d'oro di Valentino. Tutto ebbe inizio nel 2003, un anno "davvero strano" per Yamaha, "perché quella stagione non vincemmo nemmeno un Gran Premio".
La Honda del campione di Tavullia dominava il campionato, si avviano i primi contatti con il management del #46, riuscendo a convincerli nel cambio di livrea nonostante i risultati. "All’epoca Davide Brivio era il team manager del progetto MotoGP. Avevo un buon rapporto con Valentino ed è stato un anno incredibile, con tanti incontri strani. A Brno abbiamo detto 'Ok, ma sia chiaro: se facciamo questo e quello, tu vieni?'. E lui ha replicato 'Sì, sì, verrò E il resto è storia…", racconta Lin Jarvis a mgp.gr.

L'arrivo di Jorge Lorenzo

Il secondo colpo clamoroso fu l'acquisto di Jorge Lorenzo nel 2008. Da tempo si vociferava che Valentino Rossi volesse lasciare la MotoGP per tentare il grande salto in Formula 1 dopo vari test su una monoposto. La Casa di Iwata aveva urgenza di trovare un successore degno e venne designato il maiorchino, vincitore di due titoli mondiali nella classe 250. "Jorge ha iniziato a guidare per noi nel 2008, ma avevamo già un contratto con lui nel 2006. Lo abbiamo assunto in modo che fosse pronto quando Valentino sarebbe andato in Formula 1, era chiaro che Lorenzo fosse un killer”.
L'ascesa di Jorge fu impetuosa. Nel 2008 si piazzò terzo, nel 2009 secondo, nel 2010 diventò campione. La convivenza con Valentino Rossi diventava sempre più difficile, tanto che il pesarese decise di giocarsi la carta Ducati nel 2011-2012, prima di ritornare sui suoi passi. "E' ritornato da noi nel 2013, poi i ruoli si sono invertiti. Ritrovammo Valentino quando Jorge era il re. E questa fu un'altra mossa coraggiosa e alla fine Jorge decise di andarsene (a fine stagione 2016)".

L'ultimo titolo con Quartararo

Un altro grande colpo di Lin Jarvis fu l'ingaggio di Fabio Quartararo nel team satellite Petronas nel 2017. "È stata una mossa coraggiosa e non avevano nulla da perdere. Ha battuto Morbidelli nel suo primo anno, poi abbiamo negoziato con lui per venire nel team ufficiale, spostando di nuovo Valentino Rossi perché era a fine carriera". Una scelta azzardata e alquanto contestata, però alla fine ha premiato con un altro titolo MotoGP. "Una volta entrato nel team ufficiale, Fabio è esploso ottenendo il primo posto nel suo anno di esordio. Erano tempi particolari, di equilibri delicati, presenze parallele e decisioni delicate da prendere".

Gli ultimi anni in casa Yamaha

Nell'ultimo biennio la Yamaha è caduta in un periodo molto difficile, surclassata da Ducati e dalle rivali europee. Quartararo e Rins sono lontani dalla zona podio, solo da quest'anno ritornerà ad avere una squadra cliente (Pramac Racing) e la YZR-M1 richiede un'accelerata nell'evoluzione se vorrà ritornare a vincere. "Nella mia carriera speravo di vincere altre due volte con Fabio, raggiungere dieci titoli era il mio sogno. Ma abbiamo subito visto nel 2022 che Ducati stava crescendo e la velocità di sviluppo e le prestazioni erano troppo per noi”.
Il costruttore giapponese è in fase di rinnovamento già da un po' di tempo. Nel 2023 hanno firmato un contratto con la Marmotors di Luca Marmorini per ottimizzare l'area motore, dalla Ducati è arrivato Max Bartolini. “Abbiamo modificato la nostra organizzazione interna, il nostro modo di lavorare... Ci siamo impegnati con il progetto V4, stiamo facendo molti cambiamenti, ora inizieremo con il team Pramac, quindi avremo di nuovo quattro moto. Il mio lavoro quest’anno è stato quello di prendere davvero grandi decisioni per investire e gettare le basi in modo che, con la mia uscita, penso che le basi siano solide e quindi spero che la ripresa possa continuare nel 2025, 2026 e oltre".

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