Quando
Jorge Martin è caduto nel GP d'Austria alla curva 7, nel box Aprilia si sono ridestati gli spettri dell'infortunio. Qualcuno ha temuto di rivivere le stesse scene dopo quanto avvenuto nel precampionato e nel weekend di Losail. Per fortuna è stato solo un grosso spavento e il campione in carica della MotoGP sarà regolarmente in pista nel prossimo
GP d'Ungheria. Lo spagnolo sta cercando di uscire definitivamente da un periodo buio, non solo dal punto di vista fisico ma anche emotivo.
Il momento più difficile per 'Martinator'
Prima della pausa estiva del Mondiale, 'Martinator' è ritornato finalmente sull'Aprilia RS-GP a Brno, disputando il suo primo Gran Premio 2025 completo. Nei mesi precedenti aveva persino ipotizzato di dover dire addio alla MotoGP. Non è semplice fare i conti con 12 fratture costali e un pneumotorace polmonare. "Sono stato più vicino alla morte di quanto avrei voluto. Soprattutto, ricordo quando ero in ospedale e pensavo di andarmene. Sentivo dentro di me che me ne stavo andando, e ho chiamato María (la fidanzata, ndr) e mia madre perché volevo salutarli. Mi si rizzano i capelli solo a ricordarlo".
Fisicamente e moralmente a pezzi,
Jorge Martin aveva previsto in maniera totalmente diversa il passaggio da Ducati all'Aprilia. Un salto traumatico che per qualche tempo l'ha spinto a cercare un altro costruttore (Honda) ancor prima di riprovarci e portare a termine il contratto. "
Prima un infortunio, poi un altro, fa male, ti intorpidisce, devi recuperare, ma il terzo è stato molto mentale, del tipo 'Non ce la faccio più e devo smettere'. Ho smesso di andare in camera iperbarica e dal fisioterapista, ho iniziato a mangiare con estrema ansia - racconta in un'intervista esclusiva ad 'AS' -.
Avevo bisogno di staccare dalle moto. Non ho voluto avere niente a che fare con le moto per un paio di mesi, finché non ho ricominciato ad allenarmi e a prepararmi".
Jorge, Marc e Valentino...
Non ha perso la fame di vittorie nonostante la conquista del trono della MotoGP nel 2024. La rincorsa al titolo è rimandata al prossimo anno, anche stavolta è un discorso riservato alla sua ex Ducati. Ma in questa stagione proverà ancora ad avvicinarsi alle zone di vertice e puntare al podio. Il candidato numero 1 è proprio chi ha preso quella sella factory che gli spettava, Marc Marquez. "
Sicuramente, insieme a Rossi, affrontiamo il miglior pilota della storia, al suo apice, con una moto che gli si adatta perfettamente. È molto difficile, ma questa è la nostra sfida, insieme ad Aprilia, dare il massimo, io e Aprilia". Impossibile dire che delle due leggende prevalga nella storia del motociclismo... "
Rossi è il più grande di tutti i tempi in termini di prestazioni complessive", ha concluso
Jorge Martin. "
Marquez è il più grande in termini di guida e talento".
Foto Aprilia