Non fosse
Jorge Prado, probabilmente non se ne parlerebbe. Proprio perché riguarda un quattro volte Campione del Mondo Motocross, bi-Campione in carica della top class MXGP, le pessime performance espresse e risultati conseguiti in questa sua avventura oltreoceano fanno notizia. Negli States, dove tra podcast e social gli appassionati e addetti ai lavori sono molto attivi, si è quasi parlato più lo scorso weekend di un Prado colato a picco a Unadilla rispetto all'ennesimo hurrà di Jett Lawrence. Senza andarci più di tanto per il sottile.
JORGE PRADO A PICCO NELL'AMA PRO MOTOCROSS
Se la sua stagione nell'AMA Supercross resta ingiudicabile (
infortunio ad Anaheim-2 e si era ancora a gennaio), nell'Outdoor c'è ben poco da salvare. In dieci round le occasioni in cui ha messo in mostra buone cose sono poche: soltanto a Soutwick (5° dell'evento con un 6° ed un 5° posto) e due settimane or sono all'Ironman Raceway (piazzamenti analoghi: 5° con un 5° ed un 6° nelle due manche). Per il resto risultati e prestazioni poco consone ad un crossista della sua tecnica, talento e palmares.
DISASTROSA TRASFERTA A UNADILLA
La tappa di Unadilla ha rappresentato il punto più basso del galiziano nel Motocross USA. In Moto 1, centrando l'holeshot, ha poi concluso 15° a 1 minuto e 51 secondi dalla vetta, dietro anche a Valentin Guillod con una Yamaha acquistata da un concessionario ed al privato Kawasaki, Mitchell Harrison. Non è andata tanto meglio la seconda manche: 12° a 1 minuto e 55 da Jett Lawrence, distacco accusato in 30 minuti più 2 giri di gara. Qualcosa di inaccettabile per lo stesso Jorge e per Monster Energy Kawasaki che, addirittura nel febbraio 2024, lo aveva blindato con un contratto pluriennale, strappandolo dalla concorrenza.
PRADO MAI PROTAGONISTA NELL'AMA PRO MOTOCROSS
Con la Kawasaki KX450-SR ufficiale di fatto il bi-Campione MXGP in carica non si è mai trovato. Unadilla, in sostanza, non è stato un caso isolato. Qualche esempio? Ad High Point non andò oltre un diciassettesimo posto (12-23), mentre a Washougal si classificò quattordicesimo (8-19), sempre con distacchi da calendario. Non è pertanto da escludere che la sua esperienza con Monster Energy Kawasaki possa concludersi a breve, stando ai rumors riabbracciando la causa KTM con un contratto "a premi" per rimettersi in gioco.