MotoGP, Jorge Martin carica l'Aprilia: "Sarà un'emozione unica"

MotoGP
sabato, 28 dicembre 2024 alle 9:55
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All'età di 26 anni Jorge Martin ha realizzato il sogno di diventare campione del mondo MotoGP. Era l'ultimo anno in sella alla Ducati, da mesi aveva firmato il passaggio in Aprilia, ma non si è mai arreso e ha lottato con tenacia fino all'ultimo GP, senza mai mollare la presa. Dopo aver lavorato sull'aspetto psicologico ha battuto Pecco Bagnaia in un duello testa a testa, senza che la Casa di Borgo Panigale intervenisse a favore del pilota ufficiale...

Jorge nell'albo dei campioni

Fino all'ultima gara a Barcellona non gli sembrava vero, temeva l'imprevisto finale dietro l'angolo o un errore fatale che avrebbe potuto mandare in fumo il titolo MotoGP. Invece Jorge Martin ce l'ha fatta, contro ogni pronostico favorevole all'avversario. "Ho lavorato molto a livello mentale e ho anche imparato a fidarmi di più di me stesso. Sono sempre stato una persona con molti dubbi nella mia carriera, poter arrivare al Montmeló e avere fiducia che ce l'avrei fatta mi ha dato molta tranquillità. Alla fine si trattava di fare un'altra gara, facendo quello che so fare, ovvero guidare le moto. E non è stato facile, ma è stata una gara molto bella".
Una stagione incredibile per il pilota del team Pramac, capace di assegnare un Mondiale ad un team satellite. In passato solo Valentino Rossi era riuscito nella formidabile impresa, ai tempi della classe 500. Pecco avrà pur vinto undici Gran Premi, ma Jorge ha sbagliato meno. Come in Germania, con la caduta a meno di due giri dal traguardo. O sul bagnato di Misano, quando è rientrato ai box con una strategia errata. Alla fine tutto è andato per il verso giusto e 'Martinator' entra nell'Olimpo del motociclismo. "Anche se ho ancora tanto da fare, a livello sportivo mi considero al livello di Pecco, Rossi, Marquez e Stoner".

'Martinator' nella storia

Il campionato MotoGP ha un'importanza pari al peso dei piloti partecipanti... "Penso che in questo momento, con Marquez e Pecco, il livello è altissimo. Ma a livello di marketing, ciò che ha fatto Valentino è impossibile da eguagliare, i numeri di pubblico e vendite. Purtroppo non dipende da me, ma a livello di guida non ho nulla da invidiare ai piloti del passato", dice in un'intervista ad 'AS'.
Dal 2025 sarà un pilota di un team ufficiale, con Aprilia proverà a scrivere un'altra pagina di storia. Nel breve termine sarà difficile battere la sua ex Ducati, ma a Noale hanno dimostrato di avere le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere (e come raggiungerli). "Avere 150, 200 persone che lavorano solo per te, ingegneri che ti ascoltano e vogliono che tu vinca, penso che sarà un'emozione unica... Sento la responsabilità di essere il leader di questo progetto e farò il possibile per portare questa moto ai massimi livelli".

La speranza in Aprilia

Nonostante sia il campione del mondo in carica non partirà da favorito. La RS-GP non è ancora una moto accreditata per essere costantemente ai vertici, ma la storia della MotoGP è fatta di cicli. Prima la Honda, poi la Yamaha, adesso Ducati stanno imponendo il loro dominio. In attesa che anche l'Aprilia possa dire la sua... "Nel 2025 vedo una Ducati più forte degli altri e con una grande squadra, formata da Pecco e Marc, che sono i favoriti. Ma chi lo sa... Mi metterei in top-3, per magari lottare con loro in alcune gare, in altre soffrirò di più. L’importante è migliorare - conclude Jorge Martin - e fare passi avanti".

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