Jorge Lorenzo assente e grande protagonista al Red Bull Ring, ancora alle prese con la riabilitazione dopo l'infortunio di Assen, ma pronto a tornare in pista a Silverstone fra due settimane. Si susseguono le voci di un dialogo tra il suo manager Albert Valera e il team Ducati per un eventuale passaggio in Pramac nel 2020.
La trattativa passa nelle mani della Honda, il vero ago della bilancia dell'intera faccenda.
Nelle ultime ore Alberto Puig ha smentito ogni ipotesi di addio del maiorchino e ribadito che il contratto verrà rispettato fino al 2020. "Non sappiamo nulla, tutto ciò che sappiamo è che Jorge ha un contratto, vengono stipulati contratti per rispettarli". HRC non ha nessuna intenzione di andare incontro ad eventuali o presunte richieste di Lorenzo. Sul fronte Ducati, invece, si limitano a dire di non voler rilasciare dichiarazioni in merito e che si tratta di una faccenda tra Honda e il pilota. Il contratto tra le parti non prevede una precisa clausola rescissoria. Ma in caso di stralcio anticipato si dovrà determinare l'eventuale danno economico.
IL PIANO B DI JORGE LORENZO
Con questi presupposti sembra difficile immaginare che
Jorge Lorenzo approdi in Pramac Racing il prossimo anno. Anche se la trattativa con i vertici di Borgo Panigale (alias Claudio Domenicali e Gigi Dall'Igna) resta viva in vista del 2021. Nel frattempo Albert Valera si guarda intorno ed ha avviato dialoghi anche con Yamaha Petronas SRT. Nel caso dovesse fallire il dialogo con Ducati, dove vanta tanti amici ma anche nemici, la YZR-M1 resta la seconda scelta per il 32enne pilota. Una moto evolutasi secondo le sue richieste e che ha perso il bandolo della matassa dopo il suo addio. Secondo Motorsport.com l'agente del maiorchino non avrebbe smentito: "
Il mio lavoro consiste nel preparare il terreno, quindi bussiamo a tutte le porte possibili".
In passato il team Petronas SRT, che era ancora nella fase della genesi, aveva avviato una contrattazione con
Jorge Lorenzo, prima che virasse verso il team Repsol Honda. La squadra malese ha le risorse e voce in capitolo per assicurare un buon ingaggio e una moto con specifiche ufficiali. Niente di meglio per tornare alla ribalta della MotoGP. Con un feeling mai instaurato con la RC213V e difficile da realizzare, non c'è più tempo da perdere.