MotoGP, Joan Mir: niente scelta "alla Marquez", ecco perché

MotoGP
domenica, 22 dicembre 2024 alle 19:00
joan mir honda motogp
Il biennio in Honda è stato un disastro per Joan Mir, che nonostante i risultati negativi ha comunque deciso di continuare a dare fiducia al progetto. Ha rinnovato il contratto fino al 2026 e spera che la casa di Tokio riesca a dargli una RC213V competitiva nei prossimi due anni. Le concessioni, l'arrivo di un ingegnere come Romano Albesiano, di un tester come Aleix Espargaro e altri cambiamenti potrebbero favorire la crescita di HRC in MotoGP, dove rimane il marchio più vincente di sempre.

MotoGP, Mir analizza la sua situazione

Mir ha conquistato 26 punti nel suo primo anno con Honda e 21 nel secondo, un bottino imbarazzante per un pilota che con la Suzuki aveva vinto il titolo MotoGP nel 2020 ed era arrivato terzo nel 2021. Non è facile per lui: "Non mi aspettavo così tante difficoltà - ha ammesso a crash.net - e mi aspettavo risultati migliori nel breve termine. Per qualche motivo non siamo migliorati e siamo lontani dagli altri costruttori. Non siamo nella posizione che vogliamo, ma credo ancora nel progetto ed è solo questione di tempo".
Nonostante due anni davvero complicati, il maiorchino ritiene che un colosso come HRC abbia il potenziale per rilanciarsi ad ottimi livelli nella top class del Motomondiale: "Ho visto tanti cambiamenti. I giapponesi hanno capito che bisogna lavorare diversamente. Ci serve più aiuto di persone europee, più ingegneri. Ci serve un mix e questo sarà la nostra forza. Continuo a credere in questa squadra".

Joan come Marc Marquez? No, ecco perché

Anche Mir ha avuto la possibilità di cambiare team, lasciando Honda e ripartendo da una squadra satellite che avrebbe potuto aiutarlo a tornare a lottare per risultati migliori. Una mossa alla Marc Marquez, ripartito da Gresini Racing nel 2024, che però Joan non ha compiuto: "Mi trovo in una situazione completamente diversa dalla sua, perché lui aveva mostrato tutto con questo costruttore. Invece io non ho dimostrato nulla finora. Cambiando marchio sarei ripartito da zero e questi due anni mi sarebbero sembrati inutili. La felicità che avrò se le cose qui funzioneranno sarà immensa. Cercherò di farcela".
Il due volte campione del mondo ha ancora motivazioni forti nel proseguire la sua avventura con HRC e magari le alternative non erano poi così alettanti. C'erano stati rumors su un interesse del team Trackhouse, dove lavora Davide Brivio, il manager che lo aveva voluto in Suzuki e con il quale vinse il mondiale 2020. Poi non ci sono stati sviluppi e Joan ha deciso di rinnovare il contratto. Solo il tempo dirà se avrà avuto ragione nel fare questa scelta. Il test a Barcellona lo aveva lasciato decisamente deluso, non rimane che attendere il 2025.

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