L'arrivo di
Marc Marquez Marquez in Gresini ha fatto un certo scalpore nel paddock della MotoGP, ma si è trattata solo di una fase transitoria. Giusto il tempo di capire se tra il campione e la Desmosedici fosse possibile instaurare il feeling e raggiungere la vittoria, poi il salto nel team factory è stato repentino. Dal prossimo anno condividerà il box con Pecco Bagnaia, stessa moto ad armi pari, per una sfida che si preannuncia entusiasmante.
La crescita di Marc
Dopo anni difficili con la Honda e i tanti problemi al braccio destro, il fenomeno di Cervera vuole tornare a ruggire nel campionato MotoGP. Nel 2025 avrà a disposizione la moto migliore e partirà subito forte, grazie anche al "collaudo" con la Ducati GP23 della Gresini Racing. Alla quarta gara ha centrato il primo podio, dopo la pausa estiva la prima vittoria. Tre le vittorie con la squadra satellite: Aragon, Misano e Phillip Island, le uniche ottenute da una Desmosedici GP23. Ad affiancarlo nel box in qualità di capotecnico c'era Frankie Carchedi, che sottolinea il percorso ascendente di Marquez. "Alla fine dell'anno Marc aveva fatto passi da gigante. Direi che non è ancora nella sua comfort zone, ma è in un'ottima posizione per il futuro".
Squadra e pilota sono cresciuti insieme di Gran Premio in Gran Premio. "
È difficile sapere quanto sia stato merito del pilota e quanto della squadra. Ma la verità è che abbiamo fatto enormi progressi nella seconda metà dell’anno", ha sottolineato l'ingegnere inglese a Crash.net. Di certo lo stile di guida di
Marc Marquez ha un ruolo centrale nei risultati ottenuti nell'ultima stagione MotoGP, riuscendosi ad adattare in breve tempo ad una moto totalmente nuova rispetto alla Honda RC-V. "
Quello che fa sulla moto è incredibile, soprattutto nelle curve a sinistra. Gli ho detto scherzosamente che mi ci è voluto molto tempo per capire come fa... Sono sicuro che altri piloti hanno visto i suoi dati e provato a replicarli. Ma una cosa è capire cosa fa e un'altra è replicarlo".
Un'arma in più per il 2025
A novembre ha effettuato il primo test MotoGP con il team Ducati ufficiale, salendo sulla GP25 e raccogliendo i primi dati da dare agli ingegneri in vista della preseason di febbraio. Non resta che attendere la prossima uscita in pista dal 5 al 7 febbraio, fino ad allora si concentrerà sulla preparazione fisica e qualche uscita sullo sterrato. L'asticella si alza e sarà vietato fallire con la moto factory. "In Gresini il focus era capire ogni aspetto della moto. In Ducati ufficiale sono sicuro che gli obiettivi saranno molto diversi. Marc è un concorrente nato e ora sarà in grado di lottare per il titolo", ha concluso Frankie Carchedi. "Quest’anno ho capito che il suo talento è a un livello che pochissimi possono raggiungere".