MotoGP, il boss VR46 svela il segreto del trionfo Ducati

MotoGP
venerdì, 29 agosto 2025 alle 7:30
marc marquez 7
Marc Marquez è sotto i riflettori dopo le recenti vittorie nel campionato MotoGP, che l'hanno portato ad un passo dalla conquista del titolo mondiale. Nel weekend in Ungheria ha centrato la settima doppietta consecutiva, la decima in questa stagione 2025, sbaragliando la concorrenza interna e i marchi rivali. Alessio Salucci, Team Director di VR46 Racing, ha svelato un capolavoro tecnico del team Ducati ufficiale, sfruttato alla perfezione dal fuoriclasse di Cervera.

Il capolavoro tecnico della Ducati

Sul nuovissimo circuito del Balaton Park, ricco di chicane e curve alternate, Marc Marquez si è assicurato la pole ed entrambe le vittorie. Merito del suo grande talento, ma anche di una trovata tecnica degli uomini di Borgo Panigale, che hanno saputo cucirgli addosso la Desmosedici GP25 in base alle caratteristiche del tracciato, al fine di adattarla alle continue variazioni dell'angolo di piega. Ai microfoni di TNT Sports, "Uccio" ha svelato un piccolo segreto durante il weekend di MotoGP in Ungheria. "Si potrebbe pensare che su una pista piccola come questa si debba sacrificare un po' di stabilità per rendere la moto più maneggevole. Normalmente, per questo si accorcerebbe la moto. Ma loro hanno fatto esattamente l'opposto".
Il capo della VR46 entra nel dettaglio. "Utilizzando un forcellone più lungo, anche l'asse si sposta all'indietro. L'estensione conferisce loro maggiore stabilità. In cambio, hanno ridotto un po' l'aderenza della ruota posteriore. Questo era uno dei problemi che avevano: la tanta aderenza al posteriore faceva sì che la ruota anteriore spingesse troppo forte in entrata nelle chicane". Alessio Salucci spiega in altre parole: "Questo significa che il team ufficiale ha creato maggiore stabilità in frenata e più peso sull'asse anteriore, ottimizzando il tutto nelle chicane lente. Questo riporta la VR46 in gara. E potete indovinare chi corre con un forcellone particolarmente lungo: Marc Marquez".

Al resto ci pensa Marc Marquez...

Tuttavia nemmeno il supporto del team ufficiale ai team satelliti ha scalfito il primato del sei volte campione del mondo MotoGP. Solo Marc Marquez è riuscito a sfruttare il colpo di genio della Casa bolognese grazie ad una guida di altissimo livello. Basti pensare che tra il #93 e il secondo miglior pilota Ducati, Franco Morbidelli, c'erano 12 secondi di gap e cinque posizioni. Come direbbe ironicamente Pablo Nieto... per fermare Marc servirebbe solo un cecchino.

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