Primo podio in una gara lunga con la KTM per
Enea Bastianini, terzo al traguardo
oggi a Barcellona. Non ne aveva per contrastare Alex e Marc Marquez, ma è stato il migliore degli altri della griglia MotoGP. Sicuramente una bella soddisfazione e una conferma dei miglioramenti netti fatti dal Gran Premio della Repubblica Ceca in poi. Ormai da un po' di GP il pilota riminese è competitivo con la RC16, ma il podio in Catalunya gli serviva come premio del tanto lavoro fatto e anche per riscattarsi da alcune cadute evitabili. Festeggia anche
Gunther Steiner, che ha recentemente acquistato il team KTM Tech3 assieme a un consorzio con altri investitori.
MotoGP Barcellona, Bastianini fa festa
Il 3 novembre 2024 a Sepang l'ultimo podio in una gara lunga, Bastianini è contento di aver interrotto il digiuno: "Sono lunghi 308 giorni - ha commentato a Sky Sport MotoGP - ma è bello tornare sul podio. È stata una gara difficile, all'inizio era solo gestione e ho cercato di rimanere agganciato ai primi tre. Quando ho visto che Pedro perdeva un po' di terreno, ho deciso di superarlo. Poi pensavo di riuscire a riprendere Alex e Marc, ma negli ultimi giri hanno cambiato ritmo. Io ho preso due rischi e ho pensato solo a portare a casa il podio".
A Barcellona una bella conferma dei progressi intravisti già a Brno e successivamente. Si è adattato meglio alla KTM RC16 e questo gli permette di essere più competitivo di prima: "È stato un percorso abbastanza lungo. L'inizio di stagione è stato molto difficile per me, sia a casa sia in pista. Non trovavo il bandolo della matassa, ho fatto tanti sacrifici per essere qui oggi. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro, mi sono adattato bene alla moto. Quando riesco a guidare pulito, riesco anche a tenere un po' di margine per salvare la gomma come ho fatto oggi".
Enea più a suo agio con la KTM RC16
Nell'ultima parte di gara non ha avuto il guizzo per avvicinarsi ai fratelli Marquez, Bastianini è molto onesto nell'analisi e spiega cosa manca alla sua RC16: "Ho provato a gestire la gomma il più possibile quando ero dietro di loro. Cercavo di essere molto dolce con il gas, non andavo mai full finché non ero completamente dritto. Ma quando loro hanno fatto lo step da metà gara in poi, io non sono riuscito a seguirli. Nel veloce per potergli stare dietro dovevo andare full gas. Forse ho bruciato un po' la gomma a metà gara per provare a seguirli. Siamo molto competitivi in frenata e nelle curve lente, ci mancano i curvoni".
Infine, Enea ha ammesso che c'è un aspetto della sua attuale moto che lo soddisfa particolarmente, soprattutto dopo i miglioramenti apportati da un po' di tempo a questa parte: "Una delle cose più belle e valide della KTM è la frenata. La frenata pura è qualcosa di emozionante. Lo avevo già scoperto l'anno scorso nel test, ma fino a qualche gara fa non ero redditizio. Ero altalenante e abbiamo cambiato molto le strategie di freno motore e un po' l'inerzia. Ora la moto si comporta diversamente. Rispetto alla moto dell'anno scorso, mi sento più competitivo in frenata".
Foto: Michelin Motorsport