MotoGP, Ducati in allerta: la Honda può tentare Marc Marquez

MotoGP
martedì, 30 settembre 2025 alle 19:00
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Ducati Corse e Marc Marquez hanno siglato un connubio perfetto nel campionato MotoGP, aggiudicandosi il Mondiale Costruttori e il Mondiale piloti con largo anticipo. Il marchio di Borgo Panigale ha ampliato ulteriormente il suo dominio che va avanti dal 2022 e promette bene anche in vista del 2026, prima del cambio dei regolamenti che rappresenterà un interrogativo per tutti.

Una vittoria oltre ogni aspettativa

Gigi Dall'Igna e i vertici Ducati avevano visto bene al momento di optare per Marc Marquez ad ogni costo. Una scelta che ha sollevato qualche mugugno nell'ambiente della Rossa e fra i tifosi, ma alla fine il coraggio è stato premiato. Il trionfo iridato era prevedibile, ma nessuno avrebbe immaginato una netta supremazia del pilota di Cervera nel campionato MotoGP. "Quando ho ingaggiato Marc, ero abbastanza sicuro che fosse la decisione migliore per Ducati", ha ammesso il direttore generale di Ducati Corse. "Però non avrei mai immaginato una cosa del genere. Ha dominato la stagione e ha fatto un lavoro incredibile".
Impossibile azzardare previsioni, ma tutto lascia pensare che Marquez possa continuare il suo monologo trionfale anche nel 2026. Preciso nella descrizione dei problemi tecnici, sa dare le giuste indicazioni agli ingegneri e superare le difficoltà con la calma di un autentico professionista. "È una giornata perfetta, è andato tutto bene", ha commentato Dall'Igna ad 'AS' dopo il GP del Giappone. Marc è tornato sul trono della MotoGP 2.184 giorni dopo, dalla Thailandia 2019. "Ha fatto qualcosa di incredibile, ma è molto difficile paragonarlo a tutti quelli che lo hanno preceduto. Quello di cui sono certo è che ha scritto la pagina più bella del motociclismo. Onestamente, penso che Marc sia probabilmente il migliore, ma è sempre difficile fare paragoni con piloti di altre epoche".

Ducati deve blindare Marc

In Ducati adesso c'è una priorità: rinnovare il contratto con il campione. Bisogna farlo in tempi brevi e con modi convincenti, perché Honda in primis e gli altri marchi restano sempre in agguato. Nel 2026 si aprirà una sessione di mercato a dir poco imprevedibile e che si preannuncia ricca di colpi di scena. "Non mi ama come un padre, non così tanto, ma siamo entrambi molto felici di lavorare insieme", ha aggiunto Gigi Dall'Igna.
Il successo mondiale è arrivato proprio a Motegi, in casa HRC, lo storico marchio rivale. "Vincere in Giappone ha sempre un sapore speciale". E adesso che la RC213V sembra aver riacquisito competitività, qualche timore aleggia nel paddock della MotoGP. Un giorno il nove volte iridato potrebbe decidere di chiudere la carriera con l'Ala dorata, con cui i rapporti sono rimasti ottimali. "Nel frattempo, mi godo il tempo trascorso insieme... Dopo, chissà cosa succederà".
Foto Mauro Stanzani

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