MotoGP, Davide Tardozzi: "Per me è troppo doloroso..."

MotoGP
venerdì, 15 novembre 2024 alle 11:10
davide tardozzi 2
Sarà un weekend in ogni caso difficile per il team Ducati Lenovo. Pecco Bagnaia dovrà tentare il tutto per tutto per sorpassare Jorge Martin a +24 in classifica. Il rischio è veder scivolare lo scettro iridato nelle mani dello spagnolo e del team satellite Pramac, con il numero 1 che potrebbe volare sulla carena Aprilia nella stagione MotoGP 2025.

Ducati e il team satellite

Jorge Martin del team satellite Prima Pramac Ducati ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi il titolo MotoGP in Catalunya. Un duro colpo difficile da digerire per gli uomini in rosso, sebbene si faccia buon viso a cattivo gioco. Lo scettro iridato resterebbe comunque affibbiato ad una Ducati Desmosedici, ma per il team factory sarebbe un pugno nello stomaco. "E' ovvio che sarebbe molto doloroso per me", ha ammesso Davide Tardozzi, team manager Ducati Lenovo, quando gli è stato chiesto come reagirebbe alla vittoria di Martin. "Devo separare Ducati e Team Lenovo. Sono contento quando vince la Ducati; ma sono anche un team manager Lenovo. Sarebbe un peccato perché Pecco ha dimostrato di essere velocissimo e di meritare il numero 1".

Ducati vince comunque...

Nonostante le dieci vittorie nella stagione 2025, Bagnaia si ritrova ad inseguire in classifica a causa di una serie di errori evitabili. "E' chiaro che ha commesso troppi errori. Ecco perché Martin è in testa al campionato. Ha mostrato buone prestazioni nei 19 eventi disputati finora. Ha vinto meno gare, ma è salito sul podio più spesso. Ecco perché probabilmente vincerà il titolo: vedremo. Se ci riesce è il migliore", ha proseguito ai microfoni di Speedweek.com. "Voglio che vinca la Ducati, questo è chiaro... Quest'anno abbiamo fatto vedere prestazioni incredibili. Nessun altro marchio nell'era della MotoGP ha mai conquistato risultati come Ducati nel 2024. Abbiamo stabilito un record dopo l'altro".

Gli errori di Pecco

In vista del prossimo anno bisognerà lavorare non solo sull'evoluzione della Desmosedici, ma anche sul pilota di Chivasso. "Jorge e Pecco si sono spinti al limite", ha sottolineato Tardozzi. "Ma alcune cadute sono avvenute perché Pecco ha troppa fiducia. Ci sono molti piloti che sono veloci, ma devi costantemente dire loro che sono veloci e forti, Pecco lo sa. A volte questo diventa un problema. Come qui a Barcellona lo scorso maggio, quando era in testa alla gara fino a cinque curve dalla fine. Questo mi fa pensare che sia un campione, ma deve fare un altro passo. Credo che ci riuscirà l'anno prossimo".

Tardozzi incorona Bagnaia

Nonostante i due titoli MotoGP vinti consecutivamente, Bagnaia ha ancora un ampio margine di miglioramento. Non è ancora un fuoriclasse che ha raggiunto il suo apice e dal 2025 ai box ci sarà un collega che metterà ancora più pressione: Marc Marquez. "La cosa più bella di Pecco è che non si sente arrivato. Pensa di dover continuare a crescere. Questo è ciò che apprezzo davvero in un campione. Qualunque cosa accada domenica, sarà campione due volte e secondo due volte, o campione tre volte e secondo una volta. E questo in quattro anni. Da Aragon 2021 ha vinto quasi la metà delle gare di domenica - ha concluso Davide Tardozzi -. Cosa si può dire di Pecco? È un campione!".
Foto: Ducati Corse

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