KTM ha concluso il campionato MotoGP 2024 al secondo posto della classifica costruttori e con i piloti non Ducati meglio piazzati (Brad Binder quinto, Pedro Acosta sesto). Inoltre, sembrano esserci buone prospettive per il biennio 2025-2026, avendo ingaggiato nomi come Enea Bastianini e Maverick Vinales per il team Tech3. Ma è esplosa la crisi finanziaria di tre società del gruppo austriaco, sommerse dai debiti e ora impegnate a farsi approvare un piano di ristrutturazione che servirà per rimettersi in carreggiata.
Che ne sarà del progetto MotoGP? La casa di Mattighofen ha confermato ufficialmente la propria
presenza in griglia per il 2025, smentendo chi affermava che si sarebbe ritirata dal Motomondiale. Inoltre, come ci ha spiegato anche Carlo Pernat, il reparto corse non ha problemi finanziari e l'attività sportiva può essere garantita per il prossimo anno. Recentemente, Pit Beirer ha anche ammesso che potrebbero arrivare degli investitori e ha persino
fatto il nome di Lewis Hamilton.
MotoGP, KTM pronta a lasciare?
Secondo quanto rivelato da
Der Standard, al fine di ridurre i costi e quindi migliorare il proprio bilancio, dal 2026
KTM vorrebbe dire addio al motorsport, in particolare a MotoGP, Moto2 e Moto3. Ma considerando che i contratti dei piloti MotoGP e con Dorna hanno scadenza 2026, il management di KTM si aspetta significativi
danni di immagine se venissero risolti anticipatamente, quindi ci sarebbe l'intenzione di non andarsene fino al 2026. Il risparmio annuo previsto sarebbe di 46 milioni di euro.
Uscire dal Motomondiale potrebbe avere un costo alto. Oltre ai danni di immagine, ci saranno sicuramente delle
penali da pagare per rompere i contratti stipulati.
Quando Suzuki decise di lasciare anticipatamente, non lo fece gratis. Dorna non sarebbe sicuramente contenta di perdere un costruttore, anche se per il 2027 con il nuovo regolamento tecnico ci potrebbe essere l'ingresso di BMW. Vedremo. Intanto per il 2025 il marchio austriaco dovrebbe schierare regolarmente i suoi team, anche se oggi è impossibile dire quali ambizioni potranno avere i piloti, dato che ci sono
incertezze sugli sviluppi.
KTM si salverà?
Der Standard riporta che nel 2023 le spese per la ricerca e lo sviluppo sono state di quasi 200 milioni di euro, mentre quelle per il motorsport di 95 milioni. Per un'azienda come
KTM queste sono spese straordinariamente elevate, anche in relazione alla concorrenza. Se vuole sopravvivere, deve fare dei tagli.
Il piano di ristrutturazione sarà votato il 25 febbraio 2025, quello sarà un giorno molto importante per il futuro della casa di Mattighofen. L'approvazione potrebbe dare un po' di respiro e consentire di guardare avanti con un po' più di fiducia. Non rimane che attendere. Nel frattempo l'auspicio è che arrivino delle buone offerte da parte di investitori pronti a credere in
KTM:
Der Standard scrive che delle proposte vincolanti devono arrivare entro la terza settimana di gennaio 2025.