Quanto successo al Balaton Park è stato del tutto inaspettato per il team di Noale, chiamato a reagire e a non farsi divorare dalle eventuali tensioni interne.
È stato sicuramente uno shock assistere all'incidente avvenuto in curva 1 dopo la partenza della gara MotoGP in Ungheria. Per fortuna, nessuno si è fatto male seriamente, ma è stato surreale vedere Jorge Martin provocare la caduta del compagno di squadra e leader del campionato
Marco Bezzecchi, coinvolgendo anche Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio nella maxi-caduta.
Martinator ha perso completamente il controllo della sua RS-GP26 e ha innescato un botto che nessuno si aspettava. Soprattutto in Aprilia non se lo aspettavano, visto che lo spagnolo e Bez occupano le prime due posizioni della classifica generale e il minimo da fare per cercare di portare a Noale il primo titolo MotoGP è proprio evitare di danneggiarsi a vicenda.
Aprilia, Rivola furioso con Martin
Essendosi ritrovato con entrambi i piloti factory a lottare per il mondiale,
Massimo Rivola aveva varato le "Black Rules" che i due avrebbero dovuto osservare nella loro sfida. Regole semplici basate su un principio chiaro: rispetto reciproco. C'è libertà di lottare, però senza commettere errori che possano compromettere il risultato finale dei piloti e della squadra. Niente di nuovo, si tratta di regole normalissime che vengono applicate in qualsiasi team in queste situazioni. Non ci dovrebbe neanche essere bisogno di spiegarle a dei piloti che ormai corrono in MotoGP da diversi anni.
Jorge Martin sotto accusa: le scuse non bastano
Chiaramente, Martin non voleva assolutamente creare il botto che ha messo KO lui, Bezzecchi e altri tre piloti. Non aveva "mirato" il compagno di squadra. Però l'errore c'è stato e ha avuto delle conseguenze in termini di punti persi in classifica, di penalità (lo spagnolo dovrà scontare due long lap penalty nel prossimo GP) e di clima interno.
Rivola è una persona abbastanza misurata nelle dichiarazioni, uno che preferisce buttare acqua sul fuoco quando c'è qualche situazione delicata, ma al Balaton Park Circuit non si è contenuto e ha puntato il dito contro Martin, dichiarando che un campione del mondo non dovrebbe commettere quel tipo di errore e che sarebbe stato facile evitarlo. Da parte sua, il pilota si è scusato sia dentro il box sia tramite i social network.
I precedenti negativi
Non è la prima volta che Martinator crea tensioni in casa Aprilia. Tutti gli appassionati MotoGP ricorderanno quando nel 2025 aveva sorprendentemente manifestato l'intenzione di andarsene a fine anno, sfruttando una clausola che però non era assolutamente sfruttabile nella sua situazione. Ha dovuto fare un passo indietro e nel team di Noale lo hanno riaccolto, mettendo da parte tutto e dando il massimo per metterlo nella condizione di essere competitivo.
Martinator ha già dei precedenti negativi: vietato sbagliare ancora
Quello in Ungheria non è stato neppure il primo incidente nel quale Martin ha centrato Bezzecchi. Era già successo nella Sprint a Motegi nel 2025: anche in quel caso l'episodio avvenne alla prima curva dopo la partenza. Lo spagnolo si fratturò la clavicola destra e venne condannato a scontare due long lap penalty, cosa fatta nel GP di rientro a Valencia.
Se in Giappone c'era stato probabilmente un eccesso di foga, al Balaton Park c'è stato un errore più tecnico: “Questo non è un errore da foga - ha detto Rivola -. Ha sbagliato la frenata, ma non ha frenato troppo dopo gli altri. Ha pinzato di più e aveva la moto inclinata in un punto dove c’è meno grip, perché era tutto all’interno”.
Marquez e Ducati pronti ad approfittarne
In Aprilia grandi rimpianti, anche guardando il quarto posto ottenuto da Ai Ogura in rimonta. Sicuramente Bezzecchi e Martin, così come gli altri piloti coinvolti nell'incidente, avevano il potenziale per disputare un'ottima gara e per conquistare un buon bottino di punti. A trarre vantaggio dalla situazione Marc Marquez e Ducati.
Con Marc Marquez non si può scherzare
Il nove volte campione del mondo ha vinto, completando così l'accoppiata sprint-gara e portandosi nel ristrettissimo club che hanno ottenuto 100 vittorie nel Motomondiale. Solo lui, Valentino Rossi (115) e il recordman Giacomo Agostini (122) ci sono riusciti. Inoltre, Marquez ha anche ridotto il suo svantaggio rispetto a Bezzecchi, leader della classifica generale MotoGP: ora ci sono 72 punti di distanza. La rimonta non sarà semplice, però mancano 14 gran premi e ci sono così tanti punti da assegnare che può succedere di tutto. Soprattutto, se di mezzo c'è un fenomeno come Marc.
In Aprilia lo sanno bene, e per evitare di buttare al vento la possibilità di vincere la prima corona iridata MotoGP devono ripartire delle Black Rules e non farsi divorare da eventuali tensioni interne. Rivola e i suoi uomini si sono sempre impegnati per avere un clima sereno nel box e anche in questo caso sanno quanto sia importante mantenere un ambiente di lavoro positivo al fine di realizzare il grande sogno della casa di Noale. Marquez e Ducati sono in agguato, pronti ad approfittare di ogni passo falso. Aprilia deve reagire con forza già dal prossimo GP a Brno (19-21 giugno).