Dopo il podio di Losail la stagione di
Cal Crutchlow ha preso una brutta piega. Prima le polemiche per la "falsa partenza" a Rio Hondo, poi la caduta ad Austin mentre dava l'assalto al secondo posto. Ancora una volta il podio sembrava scontato, ma per cause di forza maggiore ha dovuto rinunciarvi. "
Sono incazzato, è fuori questione. Poteva essere un podio facile, il passo gara di Miller non era abbastanza per il podio".
Crutchlow e l'atavico problema all'anteriore
Quello che doveva essere un week-end scontato per il team Honda si è trasformato in una gara da incubo, con le tre moto ufficiali ko prima del traguardo. "Anche se non avremmo potuto lottare per la vittoria o il 2° posto, saremmo comunque saliti sul podio", ha detto il britannico. "Ho fatto un errore e dobbiamo andare oltre. Come al solito quando guidiamo dietro gli altri, sembra che siamo lunatici in frenata, ma quella è stata sempre la nostra forza". Ancora una volta è stato tradito dall'anteriore della RC213V, paradossalmente il punto forte della HRC: "La moto era totalmente nervosa in frenata e la ruota posteriore ha iniziato a scivolare. Poi improvvisamente si è bloccata la ruota anteriore".
La Honda di
Cal Crutchlow patisce il solito e vecchio problema: quando è all'inseguimento ravvicinato soffre in frenata, l'avantreno diventa instabile, in curva non gira alla perfezione e al momento di dover frenare bisogna fare più pressione sui freni. "
La nostra moto è davvero instabile in questi momenti, quindi dobbiamo migliorarla. Abbiamo perso una grande occasione ancora una volta e non possiamo permettercelo". A dimostrazione della tesi il fatto che in Argentina ha potuto girare senza duelli troppo ravvicinati, martellando su un ritmo gara paragonabile a quello di Marc Marquez. "
In Qatar è una pista completamente diversa. Lì ero nel gruppo e non ho avuto problemi. Ma qui, per qualche motivo, non sono riuscito a ridurre sufficientemente la mia velocità nella fase di frenata. Ecco perché spesso ho perso la scia, specialmente alla curva 12 o 1. Certo, non sono felice- ha concluso il pilota della LCR Honda -,
ma sulla mia velocità non ci sono dubbi".